Rifiuti ATO2: da Ugento a Statte

Discarica sulla falda. Per ora non apre. I rifiuti a Statte

Corigliano Non apre per ora la discarica sulla falda d’acqua potabile. L’ATO Le2 ha deliberato di conferire i rifiuti a Statte, non più a Ugento

I rifiuti dell’ATO Le/2 andranno a Statte, non più a Ugento. L’ha reso noto la sindaca di Corigliano d’Otranto, Ada Fiore, che reputa “scongiurata” l’emergenza rifiuti che avrebbe reso obbligatorio il conferimento dei rifiuti presso la discarica di Corigliano. La discarica, di proprietà della Marcegaglia, la cui costruzione e la cui localizzazione furono decisi dall’allora presidente della regione Puglia Raffaele Fitto, come è noto è costruita sulla falda d’acqua potabile più grande del Salento, al servizio dunque dell’intero territorio. Da quella falda attinge l’AQP (Acquedotto pugliese) per distribuire l’acqua in tutte le case e su quella falda è stata costruita la discarica, ancora non attiva e che tanti comitati di cittadini vorrebbero non si aprisse mai. “Quella di oggi – dice Ada Fiore – è una determinazione importante, che scongiura l’ipotesi di una emergenza rifiuti, ma soprattutto quella di far entrare in esercizio la discarica di Corigliano per un rifiuto non ancora sicuro. La delibera del Consiglio regionale, infatti, con la quale si ipotizzava l’idea di potenziare l’impianto di Poggiardo attraverso la procedura del REMAT, non modificava di fatto la natura del rifiuto da conferire in discarica. Si trattava, infatti, di una modalità che avrebbe solo selezionato una ulteriore frazione valorizzabile dal nastro trasportatore; questo avrebbe significato che in discarica sarebbe comunque arrivato il rifiuto biostabilizzato con indice respirometrico 400. (La stessa ditta la riteneva inutile, e il comune di Poggiardo non era favorevole). Il Comune di Corigliano ha sempre sostenuto in tutte le sedi, l’impossibilità a rilasciare il certificato di agibilità, fino a quando non ci fossero state tutte le garanzie a tutela della falda. Qualcuno avrebbe potuto utilizzare i poteri sostitutivi e commissariare il sindaco (o denunciarlo per abuso d’ufficio, paradossale!) ma il buon senso ha prevalso, e la collaborazione con il presidente Perrone è stata fondamentale. In un tavolo tecnico, appositamente istituto, composto dai sindaci di Corigliano, Poggiardo, l’Ato e la ditta si è convenuto di trovare soluzioni alternative, affinché l’entrata in esercizio della discarica possa essere l’ultima cosa a cui guardare. Questa è la più grande conquista da parte del Comune di Corigliano che vede riconosciuti (non avrebbero avuto alternativa perché l’agibilità non l’avrei rilasciata) tutti gli sforzi di questi anni nel tentativo di preservare un bene prezioso come l’acqua; ma soprattutto rappresenta un livello di maturità importante da parte di tutti gli amministratori che , mettendo da parte il colore politico, si risono ritrovati a difendere insieme il proprio territorio. Cosa che non è accaduta negli anni passati, quando le rivendicazioni in materia di costi di trasporto, ad esempio, erano considerati attacchi politici. Oggi, paradossalmente, andremo a conferire i rifiuti a Statte ad un costo inferiore rispetto al conferimento a Ugento. 89 euro a tonnellata oltre IVA rispetto ai 95,32. E questo per una distanza da POggiardo a Ugento di Km 32 rispetto a una di 154 da Poggiardo a Statte. A buon intenditori poche parole. Approfitto per ringraziare la cittadinanza di Ugento e dei paesi limitrofi – conclude la sindaca – per la pazienza manifestata in questi anni. Chiedo scusa se a volte, sono stata scortese, ma l’ho solo fatto in nome della mia Terra di cui sono innamorata”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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