PSR, il futuro è green

Piano sviluppo rurale, ‘innovativo e aggregante’

Bari. Prossimo alla firma il PSR 2014-2020. Agricoltura settore trainante

Sta per essere licenziato il nuovo PSR (Piano sviluppo rurale) della regione Puglia 2014-2020, che tante polemiche aveva sollevato nei giorni scorsi da parte dell’opposizione regionale di centrodestra. La mancata approvazione dal parte del PSR da parte della regione Puglia nei tempi previsti porterebbe ad una sanzione da parte dell’UE. L’allarme nei giorni scorsi era stato sollevato da Forza Italia, che temeva la perdita degli aiuti europei per gli agricoltori danneggiati dal disseccamento rapido degli ulivi. LEGGI QUI L’INCHIESTA DEL TACCO Invece il PSR è prossimo alla firma. E prevede delle misure specifiche per le calamità naturali, per valorizzazione la capacità di lavorare in maniera sinergica da parte dei GAL (Gruppi di Azione Locale) e dei GAC (Gruppi di Azione Costiera). D’altra parte la Puglia è la prima regione in Italia per numero di aziende agricole, crescono le aziende agricole under 40 orientate all’innovazione e cresce anche l’internazionalizzazione delle imprese e l’esportazione, nonostante gli embarghi dovuti alle guerre. Un raccolto, è il caso di dirlo, frutto del lavoro degli anni passati, che porta forte l’impronta dell’allora assessore alle Politiche agricole della regione Puglia, Dario Stefano, ora senatore (Sel) e candidato con Guglielmo Minervini (Sel) e Michele Emiliano (Pd) alle primarie del centro sinistra per la presidenza della Regione. Regione a vocazione turistica e agricola, gli occhi della UE e del resto d’Italia sono ora puntati sulla Puglia. “Sarà innovativa, aggregante, giovane e responsabile nella gestione del rischio e nella tutela del patrimonio ambientale l'agricoltura del prossimo settennio in Puglia –scrive l’assessore Fabrizio Nardoni in una nota. I vertici dell'assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia e i rappresentanti del partenariato economico e sociale nei prossimi giorni firmeranno il documento di intesa relativo al prossimo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Siamo alla fase conclusiva di un lungo confronto partenariale che ha reso il documento ricco e di punti di vista e osservazioni – ha detto Gabriele Pagliardini, direttore dell'area Sviluppo Rurale – e che oggi consegna alla Puglia un PSR che sarà in grado di contribuire alla crescita del comparto agricolo pugliese. Le tracce portanti riprendono coerentemente la strategia europea 2020 per una crescita inclusiva, sostenibile e intelligente e avviano la ruralità pugliese verso una sfida fatta di tante piccole e grandi rivoluzioni.(…) Proviamo con questa programmazione ad incidere sui fattori critici della nostra agricoltura – spiega l'Assessore Fabrizio Nardoni – sia per quanto attiene l'aggregazione e la crescita dimensionale delle imprese agricole, sia per quanto attiene i servizi, l'innovazione e il ricambio generazionale. D'altronde l'agricoltura pugliese mostra di essere in buona salute e di avere ampi margini di crescita, così come dimostra il saldo delle imprese attive e il saldo (in positivo) delle start-up del settore. Insomma il settore traina e cresce e il buon nome della Puglia si sviluppa, specie nella voce dell'export proprio grazie alle politiche che in questi ultimi anni hanno riguardato la pianificazione e la programmazione degli interventi in questo settore primario. Ma dall'accordo sulla Politica Agricola Comune scaturisce un altro impegno quello che a livello nazionale vale circa un miliardo e mezzo in favore delle politiche per la gestione del rischio. E così il PSR pugliese diventa attento e consequenziale. Daremo premialità a coloro che garantiranno adeguata copertura del rischio proveniente da calamità naturali perché troppo alto è il peso di vite umane, ma anche di danni al nostro apparato economico produttivo registrato in questi ultimi anni – dice Nardoni – e ciò al fine di meglio garantire la tutela delle risorse pubbliche concesse e il raggiungimento degli obiettivi aziendali e strategici del programma. Novità di questo PSR anche l'impegno per l'inclusione sociale, il rilanciato ruolo dei GAL (Gruppi di Azione Locale) e dei GAC (Gruppi di Azione Costiera) nell'ottica di un approccio integrato di sviluppo territoriale e costiero e un rinnovato slancio sui regimi di qualità e sul Marchio di qualità a denominazione d'origine Puglia. Interventi che ci devono consentire di continuare ad investire in qualità e tracciabilità – ha detto Pagliardini – ma anche in sostenibilità ed eticità delle nostre imprese.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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