Chemioterapia. Pentassuglia precisa: ‘Malati oncologici esenti’

Malati oncologici non pagano ticket chemioterapia

Bari. Nessun ticket per la chemioterapia per i malati oncologici

Dopo le polemiche di Forza Italia per la delibera di Giunta del 18 giugno scorso, con cui si ratifica il passaggio di 108 prestazioni dal regime in ‘day hospital’ a quello in ‘day service’, cioè ambulatoriale, arriva la pecisazione dell’assessore alla sanità Donato Pentassuglia: i malati oncologici sono esenti dal ticket. Inoltre se ricoverare il paziente in day hospital o curarlo in ambulatorio è una decisione che spetta e rimane propria del medico curante. Il passaggio di numerose prestazioni sanitarie dal regime in day hospital a quello ambulatoriale è iniziato nel 2009, quando tale modello assistenziale è stato introdotto. La delibera n. 1202 del giugno 2014 – dice Pentassuglia – è il quarto intervento regionale in materia di trasferimento dei ricoveri nel setting ambulatoriale, a partire dall'introduzione del modello assistenziale del day service avvenuta nel 2009. Nel 2011 sono stati istituiti i primi quattro pacchetti ambulatoriali (per diabete, ipertensione, intervento di cataratta e decompressione di tunnel carpale), cui, si sono poi aggiunte, con successiva delibera, ulteriori 24 prestazioni. “Questi provvedimenti hanno consentito di portare il tasso di ospedalizzazione della Regione Puglia da oltre 200 a 164 in soli due anni – ma è un livello ancora superiore al valore soglia previsto dalla griglia di valutazione LEA del Ministero della Salute. Raggiungere gli obiettivi ministeriali sulla valutazione LEA corrisponde alla possibilità, per la Regione, di ottenere benefici premiali in termini di risorse aggiuntive per l'intero sistema. Ma soprattutto, come dicono le indicazioni ministeriali, e come hanno già dimostrato i provvedimenti precedenti, il trasferimento dei ricoveri inappropriati in regime ambulatoriale migliora la qualità dell'assistenza ed evita ricoveri inutili, con i disagi e i rischi che questi comportano; consente di allargare ai presidi territoriali l'offerta di prestazioni che prima potevano essere erogate solo in ospedale, di diminuire le liste di attesa, di incrementare la disponibilità di posti letto per le patologie acute e complesse. E' doveroso precisare inoltre che la scelta del regime di erogazione delle prestazioni è esclusivamente del medico specialista che valuta di volta in volta se ricoverare il paziente o attuare il day service. In più tutti i pazienti oncologici hanno l'esenzione ticket e quindi non ci saranno esborsi aggiuntivi per la chemio, che ha già registrato lo scorso anno 13.809 ricoveri a fronte di 59.254 prestazioni ambulatoriali. L'analisi dei dati del 2013, peraltro, evidenzia che il numero delle prestazioni per i DRG già trasferiti nel setting ambulatoriale aumenta (più 45.000 dal 2012 al 2013), mentre si riducono i ricoveri inappropriati (meno 20.000 solo per i 28 day service già attivati) e che i pazienti preferiscono recarsi presso le strutture che offrono la possibilità di effettuare le prestazioni ambulatoriali, piuttosto che limitarsi a ricoverare tutti. Il valore aggiunto del day service, infatti, è la reale presa in carico del bisogno di salute da parte dello specialista che inquadra il paziente e ne gestisce l'intero percorso, attraverso l'interazione con gli altri specialisti, senza frammentazioni e in tempi certi e definiti: e va reso merito agli operatori del nostro sistema sanitario, che hanno saputo interpretare correttamente l'introduzione di questo nuovo modello assistenziale, come dimostra il miglioramento di tutti gli indicatori sulla qualità dell'assistenza nella nostra regione”.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati