Scu: ex consigliere regionale vittima usura. Arrestati politici e imprenditori

Mesagne. 16 arresti. L’operazione ‘Fenus Unciarum’ della DIA di Lecce svela una rete di collegamenti tra imprenditoria, politica e Sacra corona unita

L’operazione parte da lontano. Da un ex consigliere regionale di Mesagne che, per ricandidarsi, spende più soldi di quanti ne possegga, indebitandosi con le banche e cadendo poi nella trappola dell’usura della Sacra corona unita, la mafia salentina. L’ex consigliere regionale (FI) è Danilo Crastolla, avvocato della Mesagne bene, esponente del consiglio regionale con Raffaele Fitto presidente dal 2000 al 2005, per ricandidarsi e pagare la seconda campagna elettorale si sarebbe indebitato con banche e istituiti finanziari per 250mila euro. Non riuscendo a ripianare i debiti si sarebbe rivolto ad uno degli arrestati che poi l’avrebbe messo in contatto con un esponente della Scu. Ricandidatosi per la terza volta e sconfitto alle urne per la seconda, si sarebbe poi ulteriormente indebitato nel 2010 per altri 150mila euro, accettando tassi usurari da parte della Scu che andavano dal 600 al 1000 per cento. A quel punto messo alle strette l’ex consigliere regionale denuncia e partono le indagini della Dia di Lecce, coordinate dal pm Alessio Coccioli. Oggi il gip Annalisa De Benedictis su richiesta del sostituto procuratore Coccioli ha firmato quindi 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Tra gli arrestati un noto imprenditore di Mesagne, Lugi DEvicienti, della Devicienti ambiente, un politico (l’ex consigliere comunale di Mesagne Rino Tagliente), due imprenditori del settore turistico (Carmine e Pierpaolo Palermo, dell’hotel Blue Roses), un commercialista di Torre santa Susanna (Giuseppe Diviggiano). C’è anche il boss della Scu Francesco Campana e un altro imprenditore, Sandro Bruno, cui sono stati sequestrati (sequestro preventivo) beni e conti correnti per un milione di euro. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione di stampo mafioso, usura, estorsione e riciclaggio (questi ultimi reati aggravati dalle modalità mafiose) I nomi di tutti gli arrestati: Roberto Antonioli, 35 anni; Angelo Bellanova, 37 anni; Sandro Bruno, 36 anni; Francesco Campana, 41 anni, già detenuto per altra causa; Luigi Oreste Devicienti, 39 anni; Francesco Lavino, 48 anni; Alessandro Molfetta, 28 anni; Carmine Palermo, 35 anni; Pierpaolo Palermo, 39 anni; Luca Patricelli, 32 anni; Francesco, Luigi Poci, 41 anni; Vincenzo Primiceri, 57 anni; Pietro Soleti, 49 anni; Teodoro Tagliente, 38 anni.

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