Chemioterapia. Si pagherà il ticket. FI insorge

Ticket su chemioterapia e artroscopia. Ma è un’indicazione della conferenza Stato-regioni

Bari. 109 prestazioni non saranno più in ‘day hospital’ ma ‘in ambulatorio’. Quindi si paga il ticket. Anche per la chemioterapia

Sta suscitando grande polemica tra l’opposizione di centro destra. E’ la delibera di Giunta regionale numero 1202 del 18 giugno scorso, con cui il governo della regione Puglia ha stabilito che 109 prestazioni sanitarie finora garantire dal Servizio sanitario regionale in “day hospital”, e quindi gratuitamente, saranno invece erogate in “day service”, quindi con l’obbligo del pagamento di un ticket di quasi 50 euro. In realtà la Regione ha adottato le indicazioni contenute nell’intesa Stato-Regione del dicembre del 2009, dove si indicava appunto il passaggio di alcune prestazioni dal regime di ‘day hospital’, definito 'inappropriato' per quelle prestazioni, al regime ambulatoriale, perché congruo con la tipologia stessa di tali servizi. Tra quelle che ora saranno garantite in ambulatorio la chemioterapia, l’artroscopia, la riduzione di fratture, le operazioni alla retina e al cristallino. Per tutte queste prestazioni sanitarie non è necessario il ricovero, neanche di un giorno (day hospital), da qui la scelta del regime ambulatoriale e il pagamento del ticket. E’ ovvio però che, soprattutto in un clima già rovente per le prossime elezioni sia provinciali sia regionali, soffi forte il vento della polemica tra i banchi dell’opposizione. Soprattutto il pagamento del ticket per la chemioterapia ha fatto scattare l’indignazione di Giammarco Surico, consigliere regionale (FI) e primario di Oncologia al Fazzi di Lecce, che ha definito la delibera “sciagurata”. Gli fa eco Luigi Mazzei (FI): “Come si può pensare che una persona che si reca in ospedale per combattere una battaglia decisiva nella guerra contro il male che viene definito incurabile, debba essere vessata anche dal pagamento di un balzello che si rivela una vera e propria tassa sulla salute? Peggio: una tassa sulla malattia”.

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