Antiracket? In mostra

Anche uno stand della fondazione Antiracket di Molfetta alla fiera del Levante

// LE BUONE NOTIZIE. Supporto pratico, legale e psicologico per chi volesse denunciare. Il racconto di chi l’ha fatto. Angela, che ha detto ‘basta! agli usurai

Nel cuore della Fiera, nel crocevia per eccellenza del commercio e dell’imprenditoria, spicca uno stand della Fondazione regionale Antiracket e Antiusura di Molfetta, presieduta da Renato De Scisciolo, una specie di sportello per chi volesse denunciare, in un ambiente lontano dal proprio habitat, la richiesta di pizzo. Uno stand che torna per il secondo anno consecutivo dopo il successo registrato l’anno scorso, come dichiara Angela Castellano, responsabile della sede di Bitonto. “Le persone che vengono qui si sentono più protette proprio dalla tanta gente che c’è intorno, nella loro città o nel loro paese avrebbero più paura nel denunciare’. Angela, nel 2001, è stata vittima del racket. “ Mi avevano tolto la vita, il mio io, la mia dignità, la pace, tutto”- ci confessa questa coraggiosa signora dai lunghi capelli neri che a Bitonto gestiva due bar- “ Ma tutti devono convincersi che denunciare questi delinquenti è doveroso per se stessi e per i propri figli, il lavoro è la nostra dignità, andassero a lavorare questi criminali invece di chiedere il pizzo alla gente onesta”. Angela non ha avuto più paura ed è proprio questa sensazione di coraggio che cerca di trasmettere a chi arriva allo stand della Fondazione. Qui chiunque decidesse di dire basta a usurai e taglieggiatori, troverà tutta l’assistenza e il supporto pratico, legale e psicologico di cui ha bisogno. Il tutto, ovviamente, gratuitamente. Una scelta precisa, quella di essere presenti con questo stand in fiera, perché nel luogo del commercio e del business per eccellenza, possano aprirsi, per alcuni, spiragli di luce e di nuova vita

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