Xylella. Mazzei: ‘Senza PSR niente aiuti UE’

La regioni del nord contro proposta di sgravi contributivi e blocco cartelle esattoriali per agricoltori danneggiati da xylella.

Bari. Mazzei (FI) denuncia: ‘Rischio infrazione Ue per la Puglia se non approva il Piano di sviluppo rurale. Così si perdono aiuti per ulivi danneggiati’

Niente Piano di sviluppo rurale, niente aiuti e sgravi per la xylella. E’ questa, dichiara Luigi Mazzei (consigliere regionale FI) la decisione presa ieri presso il ministero delle Risorse agricole nel corso della conferenza Stato –regioni. “Nella riunione che si è svolta ieri al Ministero delle Risorse agricole, riunione fondamentale per definire gli interventi e le risorse che il governo doveva stanziare per la lotta alla Xylella -dice Mazzei- le regioni del Nord Italia hanno fatto quadrato contro la Puglia, chiudendo di fatto i cordoni della borsa. A Vendola è stato paventato il rischio infrazione che la nostra regione subirà a causa dell’inottemperanza alla Decisione comunitaria. Un esempio su tutti: la Puglia è l’unica regione italiana a non aver approvato il PSR, il piano di sviluppo rurale, in cui ci sono le linee guida per lo sviluppo del settore agricolo. Non possiamo non notare – aggiunge Mazzei – che dal 29 luglio scorso che Forza Italia chiede un consiglio monotematico sul disseccamento degli ulivi salentini e che da allora la giunta si rifiuta di interloquire per spiegare a chi rappresenta i cittadini cosa si sta concretamente facendo per evitare di mandare sul lastrico le aziende. Sarebbe quella la sede per suggerire a Vendola e a Nardoni di portare avanti una battaglia di giustizia e di equità nei confronti degli imprenditori agricoli attraverso la messa in campo di un pacchetto di sgravi contributivi da concordare con il Governo che si affianchi al differimento del pagamento delle cartelle esattoriali viste le difficoltà economiche incombenti in cui ci si trova. La procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea è da scongiurare come autentica iattura, ma è incomprensibile che, ad oggi, non ci sia una strategia univoca per salvare ulivi e olivicoltori e si brancoli nel buio animati soltanto da principi generici che, lungi dall'essere coerenti con la realtà che si vive, sono soltanto funzionali alla battaglia politica interna alla sinistra”.

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