Tap. Stefàno replica a Galletti: ‘Ignora la legge’

Tap. Dario Stefàno vs ministro Galletti, che dà per scontato l’approdo del gasdotto a S. Foca

Lecce. Il ministro non conosce la legge. La decisione su Tap non la prende lui né il suo ministero. L’iter non è finito. Durissimo Dario Stefàno

Dura presa di posizione del senatore Dario Stefàno (Sel), candidato alle primarie del centrosinistra, nei confronti del ministro Galletti. Galletti presente alla Fiera del Levante, in controtendenza con le affermazioni più possibiliste di Renzi sullo spostamento dell’approdo di Tap a S.Foca, aveva dichiarato che “Pare che il presidente Renzi abbia detto che i sindaci e la Regione possano avanzare anche soluzioni alternative. Quello che io dico è che esiste una Valutazione di impatto ambientale favorevole per l'approdo attuale”. Continuando poi: “Il governo ascolta tutti ma la decisione sulla Tap è una decisione già presa, per quanto riguarda il ministero dell'Ambiente. E' stato fatto un lavoro rigorosissimo nella Valutazione di impatto ambientale. Sono state accolte gran parte delle osservazioni delle comunità locali, provenienti anche da altri ministeri”. “E' stato fatto un buon lavoro, ha concluso”. E sul “no” del Ministero dei beni culturali, ha precisato: “Gran parte delle valutazioni e osservazioni fatte dal Mibac, sono contenute nella valutazione di impatto ambientale fatta dalla commissione tecnica incaricata di questo”. “Improvvide parole”, sono state definite da Dario Stefàno. Che in una nota, rivolgendosi direttamente al ministro, scrive: “Signor Ministro le sue perentorie dichiarazioni non ci impressionano. Sono certo che la Regione Puglia si avvarrà fino in fondo dei poteri che le vengono riconosciuti: forte delle motivazioni tecniche e delle ragioni politiche di un territorio che da anni serve gli interessi del Paese producendo più energia di quella che consuma. Il confronto sulla localizzazione ambientalmente e paesaggisticamente più compatibile del gasdotto non è quindi ancora chiuso. E questo non per un capriccio o puntiglio degli amministratori locali ma in ossequio a normative che Lei per primo dovrebbe rispettare. La volontà del governo su questa materia è disciplinata dalla legge che evidentemente non conosce adeguatamente. E' il DPR 327/2001 che prevede – per le infrastrutture lineari energetiche e per gli oleodotti facenti parte delle reti nazionali di trasporto – un atto conclusivo adottato d'intesa con la Regione nel rispetto dei principi di sussidiarietà e leale collaborazione. Ecco perché l'interesse di tutti è che si arrivi ad una scelta politica e tecnica condivisa. Questo è emerso dall'incontro alla Fiera del Levante tra il premier Renzi e i Sindaci salentini. Naturalmente sappiamo che in ogni caso l'ultima parola spetta comunque al Governo nazionale e che in caso di mancata definizione dell'intesa l'opera può essere autorizzata con deliberazione del Consiglio dei Ministri. Confidiamo, tuttavia, che il tempo delle scelte responsabili non sia ancora scaduto. Nonostante le sue improvvide parole”.

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