Spaccio, arrestati in otto

Gallipoli. Operazione Rewind: arrestati dai Carabinieri 8 persone accusate di spaccio di sostanze stupefacenti

I Carabinieri della Compagnia di Gallipoli hanno oggi eseguito otto ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Lecce, Vincenzo Brancato su richiesta del pm Antonio De Donno. Si tratta di un’operazione su larga scala volta a colpire lo spaccio nella zona di Gallipoli e dintorni. Sono stati infatti tratti in arresto tre gallipolini, Fabio Negro, Luca Negro e Massimiliano Esposito, responsabili dello spaccio sulla piazza gallipolina e nei comuni limitrofi oltre a cinque soggetti ritenuti i canali di approvvigionamento. Essenzialmente la droga (cocaina, hashish e marijuana) arrivava sia dal brindisino dove operava Vito Manta (colpito da ordinanza ma già sottoposto a misura cautelare presso la Casa Circondariale di Trani), sia da Lecce, dove è stata tratta in arresto Anna Maria Riotti, sia da Maglie dove operavano Pantaleo Esposito e Pierluigi (rispettivamente fratello e nipote di Massimiliano Esposito) che Giorgio Piccinno (sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a Scorrano). L’attività d’indagine ha avuto inizio il 24 luglio 2011 con la rapina alla Discoteca Praja di Gallipoli. Nell’ambito delle ricerche degli autori di quel crimine (ancora non scoperti), son partite le indagini su Fabio Negro, visto dai filmati di videosorveglianza della discoteca quella notte, con l’inizio di un’attività di intercettazione telefonica ed ambientale da cui è lentamente emersa l’esistenza di questo gruppo dedito allo spaccio. Nell’ambito dell’attività, durata dal luglio 2011 al gennaio 2013, sono stati eseguiti numerosi arresti dei soggetti oggi attinti dall’ordinanza di custodia cautelare, sia numerosi riscontri svolti con servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Gli otto arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Lecce (Trani per il Manta), a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment