Minaccia la mamma, scoprono arsenale

San Donato di Lecce. I Carabinieri sono intervenuti su chiamata dei familiari. In casa il figlio aveva serra di marjuana e armi

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lecce hanno tratto in arresto Damiano Stano, 24enne con piccoli precedenti ma un curriculum in piena escalation.

I Carabinieri della Compagnia di Lecce lo monitoravano da un po’ e, forti di alcune “voci di paese” avevano messo gli occhi su di lui. Ad accrescere ancor di più le attenzioni a lui rivolte, la delicata situazione familiare: non in ottimi rapporti con la madre, negli ultimi mesi l’ha più volte minacciata, dando vita ad una situazione seguita costantemente dai Carabinieri della Stazione di San Cesario di Lecce. Ieri notte l’evolversi degli eventi: un’ulteriore telefonata al 112, la richiesta di aiuto della madre, e in pochi minuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile si trovavano già sotto l’abitazione di famiglia. “Mio figlio mi minaccia, è fuori di se, sono preoccupata, ha una pistola”: queste le parole della donna che hanno indotto i militari ad operare con la massima attenzione. Giunti a San Donato, è stato lo stesso Stano a farsi trovare già fuori la porta dell’abitazione, a dorso nudo e in pantaloncini, apparentemente innocuo. Inizialmente l’arma non c’era, una prima perquisizione aveva dato esito negativo. E’ stato alla richiesta dei militari di voler approfondire il controllo che Stano è andato su tutte le furie, cercando in tutti i modi di sottrarsi alle operazioni, tentando la fuga, riuscita solo in un primo momento, temendo che il peggio fosse ormai prossimo. Così è stato, riusciti a penetrare in casa i Carabinieri hanno rinvenuto nella sua stanza 14 piante di canapa indiana, delle quali 11 con almeno 3 – 4 mesi di vita, quasi pronte all’essiccazione.

Inoltre, è stata rinvenuta una pistola calibro 6.35 con serbatoio e matricola abrasa, oltre ad un fucile ad aria compressa e ad un’altra pistola a salve, con serbatoio inserito e relativo munizionamento. Condotto in caserma per gli accertamenti di rito, è stato dichiarato in stato di arresto per i reati di detenzione abusiva di armi da sparo e munizionamento, detenzione illegale di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. E’ stato associato alla Casa Circondariale di Borgo San Nicola a disposizione del pm di turno, Stefania Mininni.

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