Caldo, piano d’intervento per 650 anziani

Lecce. I consigli e i servizi dell’associazione Auser per aiutare gli anziani a difendersi dall’estate

Caldo torrido, è allerta anziani. Fa sapere il Comitato “mano amica” che in provincia di Lecce l’Associazione “Auser – Filo d’argento” ha predisposto un piano di intervento a favore dei circa 650 anziani che ogni anno si rivolgono ai 9 circoli che operano a Lecce, Frigole, Porto Cesareo, Alezio, Nardò, Andrano, Poggiardo-Vaste, Gagliano del Capo, Monteroni. A rendere difficoltose le azioni quotidiane dell’anziano sono le micidiali ondate di calore: fare la spesa, andare alla posta, recarsi ai controlli medici; tutti problemi che si aggiungono alla solitudine. Nella città capoluogo il responsabile della struttura di volontariato di via Verona (zona 167 A), Salomone Colì, ha disposto i turni: dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 18,30, da lunedì al venerdì. Si alternano 5 donne e 4 uomini «non più verdi». «Solo a Lecce seguiamo 80 anziani, di cui 20 allettati – spiega Colì – Appena riceviamo la richiesta di aiuto (al numero 0832-45328), il volontario si reca al domicilio dell’anziano. Di solito chiedono di andare dal medico di famiglia per il ritiro delle ricette, in farmacia per procurare i farmaci, di essere accompagnati dal medico. Alcuni ci chiedono di comprare al supermercato, l’ acqua minerale, il pane, il latte. I figli sono spesso fuori per professione». In molti casi, quando avvertono un malore, il volontario li porta dal medico o al Pronto soccorso, dove lamentano la mancanza di un rapporto umano. Quando c’è il caldo africano qualcuno viene portato nei supermercati, dove si riprende. I consigli dell’Auser agli anziani: Mettersi all’ombra quando si avvertono i primi segni di malore; indossare indumenti di cotone o lino, di colore chiaro non aderenti. All’aperto portare un cappello a falde larghe; bere molto, a piccoli sorsi, specie se l’urina ha un colore giallo intenso (negli anziani manca lo stimolo della sete). Ridurre l’uso di bevande alcoliche; bere molta acqua, o acqua con sale (mezzo cucchiaino in un bicchiere d’acqua, uno ogni quarto d’ora), se la sudorazione è abbondante; chiudere le finestre nelle ore più calde, lasciarle aperte di notte; non rimanere nella vasca da bagno con acqua calda più di un quarto d’ora. Fare il bagno in presenza di un’altra persona; utilizzare ventilatori per far circolare l’aria; rivedere la posologia dei farmaci cardiovascolari e psicoattivi; programmare gli esercizi fisici al mattino o al tramonto; non rimanere a lungo in una automobile ferma al sole.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!