Melissano, due ordini di carcerazione

Melissano. Furti e rapine nei mesi scorsi. Oggi si aprono le porte del carcere

Arresti in carcere per due ragazzi poco più che ventenni di Melissano. I Carabinieri di Melissano hanno dato esecuzione all’ordine di esecuzione per la carcerazione (n. 470/2014 datato 18 giugno 2014 emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce – Ufficio esecuzioni Penali) nei confronti di Simone Barbetta, ventitreenne di Melissano già noto alle forze dell’ordine. Il provvedimento scaturisce a seguito dell’arresto in flagranza per il furto del 2 aprile scorso quando i Carabinieri di Melissano e Racale hanno arrestato per furto in flagranza di reato lo stesso Barbetta e Mirco Pizzi Mirco, melissanese di 24 anni, anch’egli già noto alle forze dell’Ordine. I due nella notte del 2 aprile avevano provato a rubare dal garage di un privato diverse macchine ed attrezzi agricoli. Ma colti in flagranza dal sistema di sorveglianza, sono stati posti in stato di fermo presso le loro rispettive abitazioni. Presso la casa di Pizzi è stato dunque ritrovato un compressore ad aria di colore celeste, un decespugliatore, un soffiatore, una bicicletta di colore nero, e altro materiale per il quale, solo Pizzi è stato anche deferito per il reato di ricettazione: una motozappa marca “Benassi” a miscela di sette cavalli di colore rosso, un decespugliatore di colore rosso con scritta “Chetta”, un decespugliatore di colore rosso marca “blu bird” di colore rosso. Dopo i domiciliari oggi per uno dei due si sono aperte le porte del carcere. Lo stesso carcere ma per reati diversi si è aperto ieri per Sandro Mercurio di 45 anni di Melissano, già noto alle forze dell’ordine: i reati contestati sono rapina aggravata, violenza privata, lesioni personali. Il 17 febbraio scorso Mercurio con un’altra persona ancora non identificata entrò in casa di V.E. di Melissano, mentre egli stesso, il proprietario, era in casa. L’obiettivo era una rapina e, dopo aver aggredito con calci e pugni il proprietario dell’abitazione che nel frattempo si era accorto della loro presenza in casa, Mercurio con il complice, si impossessò di un laptop marca Acer per poi fuggire. Il proprietario, soccorso dal 118, fu portato in ospedale con vari traumi alla testa e alla mano. L’esecutore del furto fu identificato pochi giorni dopo mentre le indagini sul complice sono ancora in corso (esecuzione al provvedimento di custodia cautelare in carcere n. 1638/2014 RGNR e n. 4213/2014 Rg GIP datata 25 giugno 2014 emessa da Tribunale Ordinario di Lecce – Ufficio dei GIP)

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