Amore mio, quanto ti odio

Milano. In Puglia il 43,8% dei separati e divorziati diventa più povero dopo la fine dell'amore. Lo rivela un'indagine di Immobiliare.it

In Puglia le separazioni calano del 10,4% e i divorzi del 4,5%. Ma aumenta la povertà di chi si lascia. Immobiliare.it ha commissionato all’Istituto di ricerca Demoskopea un’indagine ad hoc per capire come cambia la situazione degli ex coniugi dopo una separazione. Una ricerca molto interessante che dimostra come…l’amore fa bene al portafoglio. Ebbene sì: dopo la separazione o il divorzio molti continuano a vivere nell’abitazione coniugale, spesso con l’ex, anche perché, fra chi ha cercato di ottenere un nuovo mutuo, il 55,7% si è visto negare il finanziamento. Secondo l’indagine di Immobiliare.it il 43,8% dei separati o divorziati della regione, dopo la fine del matrimonio, denuncia una condizione economica peggiorata e se il 25% va a vivere in affitto, il 34,4% dichiara di abitare ancora sotto il tetto coniugale, probabilmente assieme all’ex partner e forse per necessità di tipo economico. C’è anche chi, però, non vuole continuare a condividere la casa con l’ex partner ma non può permettersi di pagare un affitto e per questo decide di tornare dai propri genitori; in Puglia questo avviene al 15,6% di chi è coinvolto nella fine di un matrimonio, dimostrando come la famiglia di origine sia, in caso di separazione, un’ancora di salvezza. “L’indagine mostra chiaramente come una separazione o un divorzio incida negativamente a livello economico, limitando la disponibilità finanziaria e la possibilità di realizzare progetti futuri come l’acquisto di una nuova casa – commenta Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it –. In Puglia il 31,3% continua a pagare un mutuo pur non vivendo più, in molti casi, nell’abitazione coniugale e il 55,7% si è visto rifiutare la concessione di un nuovo prestito dalle banche. Si tratta di una situazione che incide notevolmente anche a livello psicologico, poiché diventa difficile rifarsi una vita e chiudere così un capitolo spiacevole”. Secondo i dati Istat, in Puglia le unioni hanno una durata media di 17 anni nel caso di separazioni e 20 per i divorzi. Secondo l’Istat nel 2012, in Puglia ci sono state ben 5.360 separazioni (-10,4% rispetto al 2011) e 2.497 divorzi (-4,5%). Numeri che, rapportati ai coniugati, vedono la regione al 16esimo posto sia nell’indice delle separazioni (259,8 ogni centomila coniugati) sia dei divorzi (121 ogni centomila coniugati).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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