Un Giudice di pace per sette comuni

Casarano. Gestione associata dell’ufficio del giudice di Pace. Oggi a Taviano l’approvazione della convenzione. Possono aderire altre amministrazioni

L’Ufficio del giudice di Pace di Casarano sarà gestito in forma associata, e le spese se le accolleranno sette Comuni. Casarano, Taviano, Matino, sono stati i primi a farne richiesta al Ministero della giustizia, richiamando una modalità prevista dalla legge (art. 3 comma 2 del Dlgs 156/2012). Alla richiesta si sono poi aggiunti i Comuni di Racale, Ruffano, Melissano e Supersano, che dunque contribuiranno al mantenimento dell’ufficio del giudice di Pace presso il Tribunale di Casarano. Siamo ora arrivati alla fase della ratifica della convenzione da parte dei consigli comunali: oggi è il turno di Taviano. Le delibere consiliari infatti sono la parta conclusiva di un iter iniziato con l'istanza dei sette comuni per chiedere la gestione associata dell’Ufficio del giudice di Pace. Come primo passo i Comuni hanno predisposto un piano per l'individuazione del personale amministrativo addetto al funzionamento dell'Ufficio del Giudice di Pace, la cui formazione professionale, in ambito giudiziario, sarà a carico del Ministero della Giustizia. Il piano è stato poi inserito nello schema di convenzione per la gestione associata che ciascun Comune aderente deve approvare con delibera di Consiglio. “Il mantenimento di questo Ufficio a Casarano – dice Carlo Portaccio, sindaco di Taviano – risponde ad una chiara istanza popolare che i Comuni aderenti hanno raccolto con tempestività e con decisione stanno portando avanti. E' un servizio al cittadino fondamentale, in un ambito, quello dell'amministrazione della Giustizia, che è già stato fortemente penalizzato sul nostro territorio, mediante la soppressione delle Sedi distaccate dei Tribunali. L'Ufficio del Giudice di Pace resterà a Casarano e saranno i Comuni firmatari della Convenzione a occuparsi economicamente del suo mantenimento, ripartendosi i costi della gestione associata, secondo la Convenzione concordata. E' bene precisare, però, che si tratta di una convenzione aperta all'eventuale ingresso di altri Enti Locali in aggiunta a quelli iniziali. Siamo sempre più convinti sostenitori della validità delle politiche di governance territoriale: solo mettendo insieme le nostre risorse, saremo in grado di erogare servizi efficienti ed efficaci al cittadino, superando gli ostacoli e i tagli sempre più pressanti e notevoli imposti dalla spending review”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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