Tar Lecce: Maniglio contro soppressione

Bari. Antonio Maniglio, vicepresidente del consiglio regionale presenta un ordine del giorno contro l’accorpamento a Bari

Il decreto del governo nazionale sulla “semplificazione” della pubblica amministrazione contiene una misura che, paradossalmente, se venisse approvata, introduce una nuova “complicazione” nella vita dei cittadini. Lo scrive Antonio Maniglio in una lettera rivolta al presidente del Consiglio Onofrio Introna, con cui accompagna la presentazione di un ordine del giorno che si oppone all’accorpamento del Tar di Lecce al Tar di Bari. Maniglio definisce “irragionevole, fondata sul a, che prescinde dai dati della realtà” la nuova norma che porterebbe all’accorpamento dei due Tribunali territoriali per la giustizia amministrativa Il Tar di Lecce, che serve anche le province di Taranto e Brindisi, ha infatti un’attività superiore a quella del Tar-Bari; “i costi per l’affitto dei locali sono irrisori (25mila euro l’anno) – dice Maniglio – né va trascurato il giudizio positivo degli operatori del diritto sulla qualità del lavoro dei giudici amministrativi, sia per il merito –spesso innovativo- delle sentenze che per la relativa rapidità delle stesse. E’ inutile in questa sede ricordare i gravi problemi logistici che si porrebbero a carico del Tar di Bari, i cui locali sarebbero assolutamente inadeguati e insufficienti ad ospitare un TAR il cui carico di lavoro è nettamente superiore a quello del capoluogo. Mi preme sottolineare invece il doppio danno che subirebbero cittadini se questa decisione non dovesse essere cancellata. E’ evidente che ci sarebbe, oltre al disagio per gli avvocati, un insostenibile aumento delle spese legato agli spostamenti da Tricase, Maglie o Casarano a Bari. I tempi, infine, sarebbero destinati a dilatarsi in modo esasperante. Ecco perché la battaglia per mantenere operativo il TAR di Lecce è legata al diritto a una giustizia rapida ed efficace. E riguarda l’intero Salento”. Con queste parole Maniglio motiva la presentazione di un ordine del giorno che impegni i “parlamentari salentini e pugliesi, a portare all’attenzione del governo le ragionevolissime valutazioni di merito esposte in questi giorni, ed evitare che una buona intenzione –la semplificazione- diventi una iattura per migliaia di cittadini pugliesi. //ECCO L'ORDINE DEL GIORNO Il CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA Visto il decreto sulla semplificazione del governo nazionale che taglia i TAR distaccati e tra questi quello di Lecce che serve anche le province di Brindisi e Taranto; considerato che – il Tar di Lecce svolge un’attività superiore a quella del Tar bari, che i costi di locazione sono irrilevanti dal punto di vista del contenimento delle spese; – l’eventuale soppressione del Tar lecce provocherebbe un doppio danno ai cittadini sia per l’incremento delle spese che per il prevedibile allungamento dei tempi, IMPEGNA IL GOVERNO REGIONALE – AD ATTIVARSI IN TUTTE LE SEDI ISTITUZIONALI PER MODIFICARE IL DECRETO DEL GOVERNO NAZIONALE E A MANTENERE IN ATTIVITA’ IL TAR LECCE – A COINVOLGERE IN QUESTA INIZIATIVA I PARLAMENTARI PUGLIESI PER DARE Più FORZA AI BISOGNI DELLA PUGLIA E DEL SALENTO. Lecce, 17 giugno 2014 antonio maniglio

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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