San Cataldo. La pineta è una discarica

San Cataldo. Giovanni D’Agata dello Sportello dei diritti chiede la realizzazione di un’isola ecologica per il conferimento dei rifiuti ingombranti

SAN CATALDO – Il ritornello è sempre lo stesso: rifiuti di ogni tipo che si accumulano nelle località balneari durante l’inverno e che poi sono ancora lì, ad estate iniziata. Accade, per la verità, a tutte le latitudini del Salento estivo. Ed accade anche a San Cataldo, dove Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei diritti della Provincia di Lecce, segnala l’abbandono incontrollato di rifiuti di plastica ed anche altro materiale. Il motivo, secondo D’Agata è principalmente lo scarso senso civico di molti cittadini, ma non solo. Il presidente dello Sportello attribuisce la responsabilità di questa cattiva abitudine anche ad uno scarso interesse da parte dell’Amministrazione comunale.

San Cataldo

“Oltre al persistere dello stato di permanente abbandono delle nostre marine – dice D’Agata -, non esistono un’isola ecologica dove conferire i rifiuti ingombranti ed un servizio di raccolta domiciliare degli stessi non dimenticando che il territorio è sprovvisto di cassonetti per la raccolta dei rifiuti domestici”. “Tutto ciò – continua – dimostra l’insensibilità e la noncuranza dell’Amministrazione comunale leccese per le nostre marine”. D’Agata intende segnalare la situazione alle autorità competenti al fine di ripristinare la pulizia nel paese e di individuare i potenziali responsabili e di provvedere ad un’urgente bonifica del materiale disseminato nella pineta della marina “soprattutto in vista dell'arrivo dell’estate – spiega – con l'inevitabile aumento della temperatura e il proliferare degli insetti”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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