Laureati all’Università del Salento: ‘Soddisfatti delle scelte’

Lecce. L’identikit che emerge dal Rapporto Almalaurea. Il rettore: “I nostri sforzi per ambienti di apprendimento moderni ed efficaci”

LECCE – Soddisfatti del proprio percorso di studi e della possibilità di svolgere stage formativi. E’ l’identikit degli studenti laureati presso l’Università del Salento, così come emerge dal XVI Rapporto Almalaurea sul profilo dei laureati, che ha coinvolto 230mila laureati, di cui 132mila laureati di primo livello, 65mila laureati magistrali biennali e 24mila laureati magistrali a ciclo unico: il cento per cento dei laureati italiani delle 64 università che hanno partecipato all’indagine e che hanno conseguito il titolo nel corso del 2013. I laureati dell’Università del Salento coinvolti sono stati 3.520: 2.011 laureati di primo livello, 1.214 laureati nei percorsi magistrali biennali e 190 laureati a ciclo unico. Tutta la documentazione, Ateneo per Ateneo e fino all’articolazione per corso di laurea, è consultabile online sul sito www.almalaurea.it. “I dati che emergono con maggior chiarezza sono la ‘soddisfazione’ complessiva dichiarata dai nostri laureati e, nel caso dei laureati magistrali, l’altissima quota di coloro che hanno potuto fare esperienza di stage (ben superiore alla media nazionale) – ha commentato il rettore dell’Ateneo salentino Vincenzo Zara -. Significativo, poi, che molti laureati dichiarino di voler proseguire gli studi. Si tratta di dati che occorre leggere in maniera articolata e in collegamento con considerazioni di carattere sociale, economico e territoriale: lavoriamo in un’area che soffre di particolari criticità e che spesso non offre significative opportunità di collocazione lavorativa. Da qui i nostri sforzi per proporre percorsi formativi professionalizzanti, opportunità di ‘vivere’ da vicino il mondo del lavoro già nel corso degli studi e ‘ambienti’ d’apprendimento sempre più moderni ed efficienti. D’altra parte conosciamo le criticità, sulle quali occorrono interventi sempre più incisivi. Il rapporto Almalaurea si conferma per questo un importante strumento di analisi e di confronto con gli altri Atenei nel panorama universitario italiano”. // I laureati di primo livello 2013 L'83% dei laureati di primo livello dell’Università del Salento non ha i genitori laureati; la media nazionale è del 74%. Significa che per la maggioranza dei casi il titolo accademico entra per la prima volta in famiglia. Il traguardo della laurea è raggiunto in media a 25,8 anni; la media nazionale è di 25,5. La regolarità negli studi: il 37% conquista il titolo in corso (con un 22% che si laurea al primo anno fuori corso) contro il 41,5% del complesso dei laureati di primo livello. La riforma universitaria ha portato anche ad un aumento dei laureati che frequentano regolarmente le lezioni: il 63% dei laureati triennali ha frequentato oltre i tre quarti degli insegnamenti previsti, un valore in linea con il complesso dei laureati (68%). I laureati dell’Università del Salento di primo livello che hanno svolto tirocini e stage sono il 67,5%, percentuale superiore alla media nazionale del 61%. In linea con la media nazionale il valore delle esperienze di studio all’estero che coinvolge il 9% dei laureati di primo livello dell’Università del Salento, solo un punto percentuale in meno del livello nazionale (10%). L’87% dei laureati dell’Università del Salento, è l'85,5% nella media nazionale, si dichiara complessivamente soddisfatto del corso di studi. Alla domanda se si iscriverebbero di nuovo all’Università risponde “sì”, ed allo stesso corso dell’Ateneo, il 59% dei laureati, la media nazionale è del 65%. Una percentuale che aumenta considerando anche i laureati che si riscriverebbero a Salento, ma cambiando corso sono il 7%. E dopo la laurea? L'85% dei laureati dell’Università del Salento intende proseguire gli studi, un valore di gran lunga superiore a quanto riportato dal complesso dei laureati (76%). La modalità di prosecuzione più diffusa è la laurea magistrale (75%). // I laureati magistrali 2013 L'80% dei laureati magistrali dell’Università del Salento non ha i genitori laureati. L’età media alla laurea nel complesso dei laureati magistrali del 2013 è di 28,5 anni (la media nazionale è di 27,8 anni). Il valore più elevato si spiega con il fatto che ben il 52% dei laureati magistrali del Salento si sono iscritti con due o più anni di ritardo rispetto all’età canonica. L’analisi condotta mette in evidenza che si tratta di giovani che hanno concluso i loro studi in corso nel 54,5% dei casi – e altri 26 su cento terminano gli studi con un anno di ritardo – contro il 52% del complesso dei laureati magistrali. Nell’esperienza formativa dei laureati magistrali dell’Università del Salento si riscontrano indici particolarmente elevati di frequenza alle lezioni: 66 laureati su cento dichiarano di avere frequentato regolarmente più dei tre quarti degli insegnamenti previsti. Si riscontra, inoltre, una consistente quota di chi fa esperienza di stage: 73 laureati magistrali dell’Università del Salento su cento; un valore nettamente superiore al livello nazionale del 56%. Il 7,5% compie esperienze di studio all’estero, la media nazionale è del 15%. L’esperienza universitaria compiuta con la laurea magistrale risulta ampiamente apprezzata (sono decisamente soddisfatti 44 laureati su cento, altri 49 esprimono comunque una valutazione positiva). Tanto che 75 laureati su cento la ripeterebbero. Da segnalare che anche al termine degli studi magistrali rimane elevata la quota di chi intende proseguire la formazione: il 42,5% (in particolare, il 13% vuole fare il dottorato di ricerca). // I laureati magistrali a ciclo unico 2013 L’approfondimento fa riferimento ai 190 laureati 2013 delle lauree a ciclo unico coinvolti nell’indagine. Si tratta di laureati più favoriti dall’ambiente familiare di provenienza, che li vede uscire nel 28% dei casi da famiglie con almeno un genitore laureato, in larga parte con diploma liceale (74%). Arrivano al traguardo a 26,4 anni (la media nazionale è 26,8). L'analisi condotta mette in evidenza che si tratta di giovani che hanno concluso i loro studi in corso nel 29,5% – altri 28 su cento terminano gli studi con un anno di ritardo – contro il 34% del complesso dei laureati. Trentacinque laureati su cento del Salento dichiarano di avere frequentato regolarmente più dei tre quarti degli insegnamenti previsti. Il 5% fa esperienza di stage; a livello nazionale è il 41% (ma si consideri che l’unico gruppo presente tra i laureati a ciclo unico del Salento è quello giuridico, che anche a livello nazionale è caratterizzato da quote molto basse di laureati con esperienza di tirocinio). Il 18% compie esperienze di studio all’estero, un valore identico alla media nazionale. L’esperienza universitaria compiuta con la laurea magistrale a ciclo unico risulta ampiamente apprezzata (sono decisamente soddisfatti 41 laureati su cento, altri 43 esprimono comunque una valutazione positiva). Tanto che 60 laureati su cento la ripeterebbero. Da segnalare che anche al termine degli studi magistrali a ciclo unico rimane elevata la quota di chi intende proseguire la formazione: il 68%.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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