Turismo: contro la mafia due armi in più

Lecce. Sottoscritti in Prefettura due protocolli d’intesa con i sindaci dei Comuni rivieraschi e con le associazioni degli stabilimenti balneari

LECCE – C’era anche il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico, ieri, nel Salone degli Specchi della Prefettura di Lecce. All’ordine del giorno, la sottoscrizione dei due protocolli “Le nuove frontiere degli interessi mafiosi” con i sindaci dei Comuni rivieraschi ed “E-state in legalità“, con le associazioni degli stabilimenti balneari con i quali le cautele antimafia vengono estese alle attività turistiche pubbliche e private. Entrambi i protocolli fanno parte della più ampia iniziativa promossa dalla prefetta Giuliana Perrotta denominata “Architettura della Legalità” cui partecipano le istituzioni e le realtà economiche del territorio e che si basa su un progetto finanziato con i fondi del PON -Sicurezza 2007-2014 in corso di realizzazione. Il progetto trae origine dalle normative in materia antimafia, anticorruzione e dal codice dell'amministrazione digitale, sviluppando attraverso le tecnologie informatiche, la cooperazione interistituzionale, tra Prefettura, enti Locali, stazioni appaltanti, autorità giudiziaria, forze di polizia, associazioni private e sindacati e la circolarità delle informazioni. La prefetta ha sottolineato come in un momento di grande fermento e di grandi trasformazioni, le Prefetture continuino ad esercitare il loro ruolo e a tessere una relazione costante tra centro e periferia, tra istituzioni e cittadini, tra uniformità dei diritti e diritti alla difformità, nella consapevolezza che nel tempo le competenze attribuite alle Prefetture ne fanno il crocevia di tutte le politiche che attengono alla sicurezza della comunità, che siano di derivazione statale o regionale. Particolarmente importante in quanto novità assoluta, è stata la sottoscrizione del protocollo “E-state in Legalità” con le associazioni dei gestori gli stabilimenti balneari. L’intento del protocollo è aprire la strada anche in questo territorio alla presa di coscienza da parte degli imprenditori che è possibile e vantaggioso operare una scelta di legalità. Sono stati infatti introdotti da poco nel nostro ordinamento (legge n 27/2012, decreto Cresci Italia), dei meccanismi premiali che prevedono oltre al vantaggio competitivo per le imprese inserite nelle “white list”, facilitazioni nell'accesso delle imprese in possesso del cosiddetto “rating di legalità” al credito bancario e ai finanziamenti erogati dalla pubblica amministrazione. I lavori sono proseguiti con l'intervento dei sindaci e dell'assessora regionale alle attività produttive Loredana Capone che ha sottolineato l’’importanza degli strumenti di prevenzione dei condizionamenti della criminalità organizzata. A margine dei lavori il viceministro ha ricevuto i segretari provinciali Uil Polizia – Sap, Silp Cgil, Siap, Consap della Polizia di Stato che hanno manifestato l'esigenza di integrare gli organici delle forze dell’ordine in considerazione della necessità di potenziare i servizi estivi ed in generale dei segnali di interesse della criminalità organizzata verso le attività turistiche e produttive.

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