Schianto del velivolo, aperta un’inchiesta

Lecce. Nei prossimi giorni sarà nominato un perito e disposta l’autopsia sul corpo di padre e figlio deceduti nell’incidente

LECCE – Doveva essere solo un giro di prova, ma si è trasformato in tragedia. La comunità di Ugento stenta ancora a credere a ciò che è accaduto nel tardo pomeriggio di sabato scorso: il velivolo biposto Eclipse su cui viaggiavano Giovanni Congedi, conosciuto come Enzo, ed il figlio Alessandro, si è misteriosamente schiantato al suolo. Eppure i due erano molto pratici del volo, essendo Giovanni il gestore di una pista di volo a Gemini, frazione di Ugento, nella strada per Salve. Hanno perso la vita così, in un incidente inspiegabile padre e figlio, 55 e 28 anni.

eclipse

Giovanni (Enzo) era un volto conosciuto in paese per aver ricoperto l’incarico di assessore per la Giunta guidata da Eugenio Ozza. Con il figlio Alessandro condivideva la passione per il volo.

eclipse

Ora la pm Roberta Licci ha aperto un fascicolo; le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Casarano, diretti dal capitano Aniello Mattera. Nelle prossime ore verrà nominato un perito e disposta l’autopsia sul corpo dei due congiunti per far luce sulle cause che hanno determinato il terribile indicente: il velivolo ha perso progressivamente quota fino a schiantarsi su un albero di ulivo e poi sul terreno.

eclipse

Per chiarire meglio i fatti, verranno sentiti i testimoni, circa quattro o cinque persone, presenti alle ore 19.30 di sabato, sul posto. Gli interventi, subito dopo lo schianto, sono stati a cura dei vigili del fuoco.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment