Europee, al voto un pugliese su due

Affluenza in calo ed affermazione del Pd come primo partito. Il voto pugliese rispecchia quello nazionale. Fitto trascina Forza Italia

I pugliesi che si sono recati al voto, ieri, sono stati poco più della metà degli aventi diritto: il 51,52%. Un’affluenza alle urne che crolla a picco rispetto a quella delle precedenti consultazioni europee, nel 2009, quando votò il 68,44%. Non solo. La Puglia ha dimostrato trend negativo anche rispetto al resto d’Italia, dove, in media, ha votato il 58,65%. Il calo dell’affluenza è un dato comune all’intero Paese. Un altro elemento unisce tutte le latitudini: l’affermazione del Pd quale primo partito nazionale. Ma, anche in questo caso, ci sono delle precisazioni tutte “pugliesi” da fare. Ovvero: pur sbaragliando gli avversari, in Puglia il Pd ha comunque meno seguito rispetto al resto d’Italia: il 33,6% a fronte del 40% del dato nazionale. Hanno fatto invece, meglio in Puglia che in Italia, i grillini: il Movimento 5 Stelle ha infatti raggiunto il 24,6% dei consensi, superando Forza Italia, ferma al 23,5% nonostante la presenza del capolista Raffaele Fitto (ha comunque fatto meglio che nel resto d’Italia dove ha totalizzato il 16,8%), mentre in Italia si è fermato al 21%. Il Nuovo centrodestra ha raggiunto quota 7,1%, mentre la lista Tsipras, che ha contato sull'appoggio del presidente della Regione Puglia e leader di Sel, Nichi Vendola, ha superato di misura il quorum con il 4,3%. A seguire, Fratelli d'Italia con il 3,7%, Verdi europei con lo 0,96%, Scelta europea allo 0,8%, Italia dei valori con un bassissimo 0,8%, Lega nord allo 0,6%, infine Io cambio con lo 0,2%.

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