Il ragno sotterraneo del destino

La maledizione della prozia e la coincidenza prevedibile

Questa volta voglio tramandarmi un mio ricordo. Sin dall’età di due anni andai a vivere con una mia prozia, la sorella di mia nonna. Un personaggio insolito, fuori dal tempo. Aveva sposato, per volere della madre, un signorotto proprietario di campagne nella zona di Malaschi ed una casa nel quartiere antico, per riprendere possesso dei luoghi di culto degli antichi. Non aveva avuto figli. Era chiamata la ‘matrona te li cusiji’, la matrona dei consigli. Nel 1985 l’inferno si scatenò intorno a me, problemi ed incomprensioni, tanto che zia mamma mi impose di partire e rifarmi una vita fuori. Dopo un litigio furioso con mia madre, con mia sorpresa, zia ebbe una reazione insolita. Si alzò in piedi impettita e disse: -Anche le matrone sanno maledire! Prese la sedia e la pose al centro della stanza, sotto la chiave di volta della cupola, si sedette, alzò la mano destra, ruotando per tre volte le dita in senso antiorario e disse solenne: –Sutta terra ‘nce lu Ragnu ca gira la palla e cangia la sorte.(sotto terra il dio ragno gira la palla e inverte la sorte) Dopo aver richiamato il Ragno impreco’ la sua maledizione –Cu bu’ scarra a ‘ncapu la casa ci iddra torna ‘ntorna, cu bessa ce nc’è sutta.(che ti crolli in testa la mia casa se lei sarà costretta e ritornare e che escano fuori i segreti che nasconde). Non nego di aver avuto paura quando dopo sei anni, quando lei non c’era più, ritornai in Salento: crollarono due stanze e uscirono tracce messapiche. Sicuramente si trattò di coincidenze, o di qualcosa di prevedibile, visto che aveva capito che mia madre dopo la sua morte avrebbe tentato di ristrutturare la casa, cosa impossibile perché è costruita su ruderi, archi su archi, volta su volta e se si tocca crolla. La cosa che suscita interesse in questa mia esperienza è l’esistenza di un dio ragno ctonio in Salento.

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