Staisinergico, tappa a Racale

Racale. Per gli ultimi due appuntamenti, il laboratorio cambia sede. All’ordine del giorno il coworking e la rigenerazione urbana

(in foto, il sindaco di Racale Donato Metallo) di Valentina Isernia RACALE – Si riparte. Dopo una pausa di cinque giorni, riprendono i lavori di Staisinergico, il laboratorio dal basso promosso dalla Regione Puglia e cofinanziato dall’UE. Per gli ultimi due appuntamenti, il laboratorio cambia sede e si sposta a Racale, presso l'ex Asilo Nido di via Piave: “L’impegno che questi ragazzi stanno mettendo nella realizzazione del Laboratorio ci sta insegnando molto – spiega il sindaco di Racale Donato Metallo -. Fanno rete tra loro, non risparmiano energie e stanno dando una luce nuova al nostro territorio”. All'ordine del giorno oggi due importanti temi, che rappresentano il cuore e l'anima del progetto: il Coworking e la Rigenerazione urbana. Dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 16.00 Mico Rao, fondatore e presidente di Lab121 a Biella sarà il relatore della sessione “Coworking, cos'è e come funziona: modelli“. “Il nostro obiettivo – spiega il team di Staisinergico dalla pagina Facebook – resta quello del confronto tra realtà e comunità diverse, storie e modelli nati da esigenze e contesti differenti. L'intento di Staisinergico non è quello di delineare prototipi, ma avviare processi di conoscenza, consapevolezza e partecipazione. Insomma, è tutto in divenire e nessuno ne è escluso”. A seguire, dalle 16.00 alle 18.00 sarà la volta di Enrica Longo, architetta specializzata in Rigenerazione urbana, fondatrice di RARE office e Giusy Ottonelli, CEO di Impact Hub Bari che affronteranno il tema “Recuperare luoghi tra teoria e pratiche”. “Racconterò la storia di RARE office- spiega Longo – del perché abbiamo deciso di utilizzare uno spazio pubblico, nonostante siamo un’impresa privata e di come abbiamo co-progettato lo spazio, come lo abbiamo auto-costruito, quali partnership abbiamo stretto con imprese italiane e pugliesi per l’utilizzo dei materiali; e come abbiamo estrapolato dalla nostra ‘esperienza’ pratica delle modalità di azioni che potrebbero essere utili anche per altri luoghi e per altre persone”. “Non possiamo più permetterci di prescindere dalle pratiche di rigenerazione urbana come strumento fondamentale per la programmazione territoriale – dice Giusy Ottonelli a proposito del suo intervento -. Ci basti pensare al patrimonio inutilizzato o sottoutilizzato del nostro paese (più di 500mila immobili in dismissione per coprire il debito), alla situazione di estremo dissesto in cui versa il territorio (viviamo costantemente nell’emergenza idrogeologica e sismica), all’incontrollato consumo dello stesso (7,3% suolo impermeabilizzato nel 2012 – fonte: ISPRA), ai dati demografici (valori di crescita insignificanti)”. Un altro appuntamento importante, dunque, per rimettere in moto il territorio dal basso, dai suoi cittadini e dalle sue strutture, in un sistema dove cooperare e rigenerare fanno rima, non solo con le parole ma anche con i fatti. Articoli correlati: Staisinergico: modelli di coworking a confronto Staisinergico. Fare insieme a Melpignano Staisinergico, i leoni del Serengeti son tornati

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