Area sistema, fallita due volte

La Corte d’appello del Tribunale civile di Lecce ha dichiarato il fallimento della società consortile tra 19 Comuni con Casarano capofila

Area sistema, società consortile tra 19 Comuni del basso Salento è stata dichiarata fallita dalla Corte d’appello del Tribunale civile di Lecce. La sentenza di secondo grado depositata il 12 maggio scorso (presidente Marcello Dell’Anna, consiglieri Riccardo Mele e Anna Rita Pasca) rigetta il ricorso presentato da alcuni professionisti che si opponevano al fallimento della società consortile, debitrice nei loro confronti. I professionisti avevano fatto da apripista al Comune di Casarano, che si era aggregato al ricorso in un secondo momento. La sentenza d’appello è stata scritta in punta di diritto: si doveva decidere se una società consortile composta da enti pubblici, i Comuni, e che utilizza e gestisce solo soldi pubblici per erogare servizi pubblici, è da considerarsi pubblica (che ottempera cioè ai dettami del diritto pubblico)- e quindi non può fallire – oppure se è da considerarsi una società pubblica che per alcuni aspetti risponde al diritto privato – e quindi può fallire. Su questo snodo cruciale si basava il ricorso dei professionisti. Il ricorso del Comune di Casarano invece prendeva le mosse da una delibera di Giunta in cui si prendeva atto che Area sistema avrebbe ancora potuto erogare servizi pubblici ai Comuni soci e a prezzi calmierati e che, soprattutto, era beneficiaria di ingenti somme di denaro pubblico derivanti da progetti europei e destinate sia a Casarano sia agli altri Comuni soci. Somme che, se non si fossero spese, si sarebbero dovute restituire alla UE. Inoltre nella stessa delibera, si faceva riferimento alla volontà di “risolvere la crisi” di liquidità di Area sistema; crisi di liquidità dovuta al fatto di non riuscire ad incassare dal Comune di Casarano i soldi che lo stesso aveva ricevuto dalla Regione per specifici servizi erogati da ASC ai Comuni soci, ma spesi dall’amministrazione De Masi per altro. I giudici della Corte d’Appello di Lecce, nella decisione che decreta il fallimento di ASC, fanno riferimento allo statuto della società consortile, e precisamente agli accordi commerciali e garanzie verso terzi che ASC, da statuto, può sottoscrivere; accordi che, secondo i giudici, attengono a rapporti di diritto privato. Ergo, può fallire. L’agonia di Area sistema (ASC) è stata lunga e affatto trasparente: iniziata con l’amministrazione guidata da Ivan De Masi, che si era concentrato più sulla gestione del potere e sull’assegnazione dei vertici a uomini di sua fiducia che non sulla progettazione futura e gestione dei progetti già approvati dalla UE, è proseguita con la creazione forzosa di una carenza di liquidità, proprio col meccanismo dello spendere i fondi pubblici europei, per scopi diversi da quelli per cui gli stessi fondi erano destinati, in quanto erogati dalla Regione. Poi il colpo di grazia definitivo sotto il commissariamento di D’Onofrio: l’affidamento di servizi pubblici a società terze; servizi che fino a quel momento erano stati erogati da Area sistema ai soci, ossia i Comuni, a prezzi calmierati. I servizi erano stati affidati a società terze che avrebbero utilizzato software acquistati con soldi pubblici, oltre a database e personale già formato con soldi pubblici. Insomma un bel guadagno su un piatto d’argento, senza alcun rischio. Il tutto deciso tra una partitella di biliardino e l’altra. Per questa foto notizia, ci risulta, fummo all’epoca querelati dal commissario D’Onofrio. Poi della denuncia ne abbiamo perso le tracce. Evidentemente il diritto di cronaca e il diritto dei cittadini di essere informati sulle condotte degli amministratori pubblici nell’esercizio delle loro funzioni, è salvo. Intanto c’è il terzo grado. Sempre che il Comune di Casarano lo voglia. Qui la ricostruzione della messa in liquidazione di Area Sistema Area sistema, manca numero legale Articoli correlati: Stefàno: 'Area sistema non deve fallire' Area sistema a conti fatti Il futuro di 66 Comuni? Se lo giocano a biliardino Area sistema. Pantalone, paga! Lettera al commissario: ‘Salviamo Area Sistema' Area sistema. Liquidatore in odor di conflitto

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