Staisinergico. Fare insieme a Melpignano

Melpignano. Prima delle quattro giornate formative sull’economia collaborativa e la rigenerazione urbana. Mariella Stella illustra il cambiamento

di Valentina Isernia MELPIGNANO – Staisinergico, si parte. Melpignano ospita oggi la prima delle quattro giornate formative sul tema dell'Economia collaborativa e della Rigenerazione urbana. Un grande laboratorio di menti e idee nato grazie al contributo dei Laboratori dal Basso, azione della Regione Puglia cofinanziata dall’UE, per progettare un cambiamento, il passaggio da un vecchio modello ormai obsoleto ma radicato di fare impresa ad uno virtuoso che dia nuove prospettive ai giovani. “C’è un grande desiderio di mettersi assieme e di non fare più da soli, di condividere saperi e idee e di integrare storie e competenze” ci spiega Mariella Stella, relatrice insieme a Roberto Covolo, della prima sessione del laboratorio “Dalla competizione alla cooperazione: nuove prospettive per l'imprenditoria giovanile a Sud“, che si terrà, anche in diretta streaming, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso l'ex Convento degli Agostiniani di Melpignano. “Il cambiamento del modello è già avvenuto in realtà – prosegue Stella – e la cosa che stupisce maggiormente è che proprio le Istituzioni che sarebbero preposte a registrare tale cambiamento e a renderlo, anche formalmente, parte di nuove politiche per il lavoro, sembrano molto lontane da tali nuovi modelli. Ormai, più che di ricerca del lavoro da parte dei giovani, si può parlare di creazione del lavoro. Le startup ne sono un esempio, ma in generale, anche l’attitudine dei giovani sta cambiando rispetto a questo tema, con alcune significative differenze geografiche e culturali, legate, ad esempio, ad una cultura del posto fisso che in alcune parti d’Italia è più forte che in altre. Ma la spinta propulsiva di queste nuove attitudini sta facendo il suo lavoro. Nella obsolescenza del modello, rientra anche la dinamica competitiva, in un’epoca in cui la sharing economy sta cambiando completamente le regole del gioco, anche economico”. Nella seconda sessione, dalle 15.00 alle 18.00, si parlerà di “Prospettive economiche e culturali generabili da un coworking”, e dell'esperienza di Casa Netural, realtà nata a Matera nell'ottobre 2012 dall'unione di cuori e menti di Andrea Paoletti e Mariella Stella. “Casa Netural nasce in un tipico ‘vicinato’ dei Sassi di Matera. Nasce in una casa e non in uno spazio industriale o in un ufficio, come solitamente accade per gli altri co-working, e rappresenta il risultato di un’unione di due storie ed esperienze, la mia, nell’innovazione sociale e nello sviluppo di progetti territoriali e quella di Andrea Paoletti, biellese di nascita, esperto di progettazione di co-working e trasferitosi a Matera proprio per sperimentare un tipo di spazio diverso di lavoro condiviso, quello rurale” ci racconta Stella. “Dal nostro incontro è nata la consapevolezza che portare l’innovazione sociale in territori rurali sarebbe stata la più grande sfida da cogliere. Andrea aveva l’obiettivo di portare il modello del co-working in territori periferici, lontani dai luoghi dell’innovazione tradizionali, le grandi città, io volevo sperimentare la possibilità di creare collaborazione e crescita di nuove economie sociali a partire da nuovi modelli di coesione sociale e di collaborazione”. Dopo due anni, Casa Netural, oggi è un team di 19 persone entusiaste, il Netural Team, riferimento non solo regionale per il mondo dei co-working ma anche una sperimentazione territoriale che intende essere luogo condiviso di lavoro e piattaforma di relazioni e progetti e, dunque, di crescita reale del territorio. Oggi lo spazio ospita il primo Incubatore di Sogni, un luogo in cui le persone possono liberamente sognare il proprio lavoro ma soprattutto realizzarlo in rete, condividendo i loro saperi e mettendo insieme le loro aspirazioni. “È il luogo in cui sono nati, proprio dai sogni della sua comunità, progetti come “Neturaltalk”, dedicato all’insegnamento non tradizionale delle lingue, “Fantalucania”, per lo sviluppo di una cultura territoriale piena di creatività e saperi per bambini e genitori, “Agrinetural” per la creazione di orti urbani e nuova agricoltura, “Rinetural”, dedicato allo sviluppo di nuove strategie di consumo critico, e molto altro. Infine, Casa Netural con il progetto Co-living è divenuto luogo di ispirazione in cui convergono innovatori sociali da tutto il mondo, che vivono con noi, ispirano la nostra community con i loro progetti e ne vengono ispirati”. Agostino Riitano sarà il relatore della terza sessione della giornata: “Fare rete: attitudine mediterranea“. “I modelli di coworking e coliving realizzati in Italia sono molti, noi stiamo portando alcune delle esperienze più belle qui in Salento, ribaltando il paradigma che prevede che dobbiamo essere sempre noi a spostarci da qui per imparare” spiega il team di Staisinergico. Questa volta si gioca in casa, dunque, grazie al confronto con altre realtà che vedono nel Salento un futuro di Innovazione sociale. Articolo correlato: Staisinergico, i leoni del Serengeti son tornati

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Info sull'autore

Valentina Isernia

Giornalista pubblicista, laurea in Industria Culturale e Comunicazione Digitale presso l’Università la Sapienza di Roma con specializzazione in Social Media. Analista di contenuti televisivi e di misurazione audience in real time. Social Media Manager, Social Engager, Community Manager, Storyteller

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