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‘200 ore’, delle graduatorie non c’è traccia

Lecce. Gli studenti di Link lamentano i ritardi dell’Università nel pubblicare le graduatorie del bando 2012/2013. “Così non ci sarà tempo per il bando 2013/2014”

LECCE – Nessuna traccia delle graduatorie per le “200 ore”. Il bando per i contratti di collaborazione studentesca è stato pubblicato lo scorso 9 gennaio con scadenza all’8 febbraio. Le graduatorie si sarebbero dovute pubblicare entro 30 giorni dalla scadenza del bando, quindi entro l’8 marzo. Ma a due mesi da quella data, delle graduatorie non se ne sa a. Inutili sono stati i solleciti dei rappresentanti di Link Lecce, che, come questi stessi hanno riferito, hanno assistito ad un mero rimpallo di responsabilità tra i diversi uffici competenti. Il bando “delle 200 ore” (ex bando 150 ore) è già in ritardo di un anno, in quanto fa riferimento all’anno accademico 2012/13, e, nonostante l’obbligo assunto dall’amministrazione di recuperare il ritardo, rischia di non essere regolarizzato neppure per quest’anno. Infatti, se le graduatorie tarderanno ancora ad essere pubblicate, non si farà in tempo ad emanare un altro bando per l’anno accademico 2013/2014. “Riteniamo che questo ritardo snaturi la funzione dei contratti di collaborazione studentesca che vengono erogati dall’Università – spiegano da Link -, perché non saranno più uno strumento che consentirà agli studenti di affrontare le difficoltà economiche; le 200 ore saranno svolte e retribuite successivamente alla scadenza del pagamento delle rate. Per non parlare poi degli studenti laureati, che da regolamento hanno sei mesi di tempo, dopo la laurea, per espletare le ore di servizio e che quindi rischiano di non fare in tempo ad esaurire tutte le 200 ore. Ancora una volta – aggiungono – l’Università del Salento si rende autrice di ritardi nei confronti degli studenti. Dopo il ritardo nella pubblicazione delle distinte, continuano i ritardi nella conclusione dei bandi sul diritto allo studio. Ci chiediamo se sia possibile continuare in questo modo: se gli studenti ritardano nel pagamento delle rate sono costretti a pagare more altissime, se l’amministrazione ritarda a garantire i servizi agli studenti non si fa a, neanche per evitare di ripetere gli stessi errori”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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