La politica si stringe attorno a Prete

Numerosi messaggi di solidarietà nei confronti del presidente della Camera di commercio, vittima di un atto intimidatorio

L’episodio intimidatorio di cui è stato vittima Alfredo Prete, titolare del Lido York di San Cataldo, non è solo un colpo all’imprenditore. E’ un attentato alle istituzioni. Oltre alla veste di imprenditore, Prete indossa infatti anche quella di presidente della Camera di commercio di Lecce. Un ruolo istituzionale. Ciò che è accaduto ieri – il plico con tre proiettili ritrovato presso la struttura turistica – assume una particolare gravità. Ecco i commenti di solidarietà del mondo politico ed economico salentino. “La massima vicinanza e la solidarietà dell’Ente Provincia raggiunga il presidente della Camera di Commercio di Lecce Alfredo Prete, fatto oggetto in queste ore di inqualificabili e vigliacchi atti di intimidazione e minaccia, che testimoniano un’aggressione a tutte le istituzioni e non già solo all’imprenditore o all’uomo che ha legato la sua vita all’impresa e alla crescita dell’economia salentina e della competitività del turismo sul nostro territorio. Accanto ad Alfredo Prete, in questo attacco che giudico appunto a tutte le Istituzioni, deve schierarsi in queste ore tutta la parte sana e viva della nostra società, del mondo politico-istituzionale e dell’economia. Sappiamo con certezza della ferma e valida risposta delle forze dell’ordine nella direzione di una rapidissima individuazione degli autori di questi episodi, che segnano, purtroppo, una scia preoccupante in città e in provincia; una scia indirizzata a cercare inutilmente di turbare la vita economica, commerciale e sociale delle nostre comunità. Che in questa fase devono rispondere con atti concreti e vicinanza sostanziale alle realtà economiche vive della nostra terra”. Antonio Gabellone presidente della Provincia di LecceSarà naturalmente l’azione della Magistratura e delle Forze dell’Ordine a fare luce sull’inquietante episodio ai danni del Presidente della Camera di Commercio Alfredo Prete, cui va tutta la mia solidarietà e il mio sostegno. Da osservatore non posso non pensare che negli ultimi tempi il Presidente Prete ha lanciato numerosi allarmi sul rischio estorsioni ed usura per le imprese economiche territoriali, promuovendo peraltro la nascita dello Sportello Legalità/Sos Giustizia presso la stessa Camera di commercio, e sulla solitudine degli imprenditori, anche quelli turistici. Mi auguro che gli inquirenti possano presto venire a capo di quanto accaduto, ma ovviamente questo non basta. E’ necessario che l’intera società salentina avverta come una minaccia alla sua esistenza di comunità civile e al suo futuro le azioni criminose, contrastando senza esitazione tutte quelle zone grigie di contiguità che in momenti di crisi divengono il migliore brodo di coltura per la criminalità comune e organizzata. E gli imprenditori possono resistere, e respingere ogni minaccia, solo se avvertono intorno il sostegno convinto, non retorico, delle Istituzioni, della politica, del territorio. Solo così possiamo sconfiggere i rigurgiti di stagioni che abbiamo conosciuto, e che hanno lasciato piaghe tremende in interi paesi”. Salvatore Capone Deputato PdSono molto preoccupato per quanto accaduto Il gesto, infatti, ha colpito un rappresentante delle Istituzioni che si è impegnato in questi anni anche nello sviluppo dello sportello antiracket. Esprimo pertanto all'amico ed imprenditore Alfredo Prete la vicinanza mia e dell'Associazione che mi onoro di presiedere, nella convinzione che saprà reagire con decisione e la giusta serenità, grazie all'appoggio di tutti. Di fronte a tali gesti occorre fare fronte comune per non permettere a niente e nessuno di inquinare un'economia pressoché sana come quella salentina. Confindustria Lecce, nei mesi scorsi ha manifestato più volte il proprio disappunto per la recrudescenza di furti e tentativi estorsivi a danno di imprese ed imprenditori. In una terra come la nostra impegnata a riprendere la via dello sviluppo non è possibile prestare il fianco e dare anche il minimo spazio a possibili infiltrazioni criminali. Occorre dare vita ad una social catena tra pubblico/privato e le Forze dell'Ordine, per creare un muro che ostacoli il dilagare di ulteriori fenomeni criminali. Sono certo che le Forze dell'Ordine nel più breve tempo possibile riusciranno ad individuare gli autori di tale gesto e ad arginare un fenomeno che desta non poche apprensioni tra gli operatori economici ed i cittadini. L'obiettivo condiviso per dare prosperità e futuro al Territorio è quello di innalzare sempre di più il livello di sicurezza per consentire la normale crescita sociale ed economica“. Piernicola Leone de Castris presidente di Confindustria LecceLe minacce, sotto forma di proiettili in busta chiusa dinanzi allo Stabilimento balneare Lido York di San Cataldo, al Presidente Alfredo Prete sono un atto gravissimo, perché colpiscono un uomo delle Istituzioni, generoso di sé e interprete convinto della Mission affidata alla Camera di Commercio, e nello stesso tempo un imprenditore e lavoratore instancabile. Solo qualche mese addietro proprio Alfredo Prete aveva presentato la nascita, presso l’Ente Camerale, dello Sportello Legalità Sos Giustizia in collaborazione con Libera, e negli ultimi tempi giustamente aveva puntato il dito contro l’usura e il ricatto che nell’ombra agisce contro l’economia sana e pulita. Contemporaneamente quella busta sembra paurosamente confermarci che le attività turistiche sono ormai nel mirino della criminalità comune e organizzata. Il che ci obbliga a mettere in campo, insieme alla lodevole e instancabile azione della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, tutto quanto in nostro potere per impedire che Istituzioni impegnate contro la criminalità, e un segmento economico così importante per il territorio salentino come il turismo, possano divenire bersaglio dei clan e degli appetiti criminali. Al Presidente Prete esprimo tutta la mia solidarietà e il mio affetto, fiduciosa che le indagini sapranno spiegarci movente e raggio d’azione dell’atto”. Teresa Bellanova Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche SocialiEsprimo vicinanza e solidarietà al presidente della Camera di Commercio di Lecce, Alfredo Prete, e alla sua famiglia, dopo il vile gesto di intimidazione delle scorse ore. Che quella busta fosse indirizzata al presidente della Camera di Commercio o all’imprenditore poco importa; restano la rabbia e l’amarezza per un gesto codardo, che punta a seminare il panico, alimentando un clima di timore e di sospetti. Conoscendo l’amico Alfredo, sono certo che saprà reagire con serenità e coraggio a questa vigliaccata, ma ciò non toglie che simili gesti debbano ricevere la condanna unanime di tutto il mondo politico ed imprenditoriale, perché è importante che coloro che credono di cavalcare l’onda della paura si sentano accerchiati, invece, dal coraggio e dalla forza di quanti credono nella giustizia e nel rispetto delle regole. Sono sicuro che le Forze dell’ordine sapranno, ancora una volta, risalire ai responsabile di un così esecrabile gesto, che non può e non deve passare inosservato. Ad Alfredo Prete rinnovo la mia vicinanza umana certo che saprà riprendere, con rinnovato vigore, la sua attività di imprenditore e di rappresentante delle aziende salentine”. Antonio Buccoliero consigliere della Regione Puglia

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