Soprintendenza: a rischio il futuro di 70 dipendenti

Lecce. Salvatore Capone scrive al ministro Franceschini ed anche Adriana Poli Bortone lancia l’allarme

Tagliare i costi tagliando anche le Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici. La proposta ritorna periodicamente d’attualità, quando i Governo ha necessità di ridurre le spese. Ed eccola di nuovo. Stavolta il ministro alla Cultura è Dario Franceschini. L’idea sarebbe di accorpare questi Enti, sopprimendo quelli istituiti negli ultimi anni. E in questo elenco ci sarebbero le Soprintendenze di Lucca, Parma e Lecce. Tremano per il proprio futuro i 70 dipendenti della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Lecce, Brindisi e Taranto, che nei giorni scorsi hanno lanciato l’allarme. Oggi la lettera al Ministro Franceschini inviata da Salvatore Capone, parlamentare Pd del Salento, che raccoglie l’allarme e lo coniuga alla esigenza di una riorganizzazione del Sistema delle Soprintendenze, e a quella diffusissima rete di nuove economie che indicano nella ricchezza ambientale e culturale del territorio un asset di fondamentale importanza e centralità. Nella lettera il parlamentare fa riferimento a quanto affermato dallo stesso ministro nei giorni scorsi, sia nell’incontro al Collegio romano con i soprintendenti, direttori di Poli museali archivi e biblioteche del Mibact al Collegio romano, in cui si è discusso delle scelte che il governo intende mettere in campo in ambito culturale e turistico, sia nel corso dell’ultima audizione in Commissione Cultura della Camera. “La presentazione delle Linee programmatiche del tuo Dicastero in Commissione Cultura – scrive Capone – conferma l’urgenza che il nostro Paese riesca a considerare la cultura finalmente e compiutamente un’occasione imperdibile di sviluppo e di crescita economica nella piena consapevolezza che, a maggior ragione oggi, la bellezza ambientale territoriale e architettonica di cui sono ricchi i nostri territori è una bellezza fragile e sensibile che ha bisogno di cura, tutela, attenzione”. “In vista della riorganizzazione, attraverso un iter parlamentare, del Sistema delle Soprintendenze – continua – di cui hai discusso al Collegio romano nei giorni scorsi e che poi hai ribadito ieri in sede di Commissione Cultura, consentimi l’auspicio, condividendo la necessità di riorganizzazione e modernizzazione, che i tagli o gli accorpamenti delle Soprintendenze non penalizzino comunque quei territori, e il Salento sicuramente tra questi, che proprio alla ricchezza ambientale e paesaggistica hanno assegnato un compito importante nei processi di nuova economia in atto. Essendo peraltro quella bellezza l’esito non tanto e non solo di presenze monumentali o architettoniche di eccezionale rilievo e importanza, quanto di un continuum di emergenze che oggi indiscutibilmente definiscono il volto e le identità dei luoghi”. Anche Adriana Poli Bortone, leader di Io Sud, è intervenuta nelle scorse ore sull’argomento, chiedendo di dar vita ad un comitato formato da cittadini e istituzioni locali per salvare la Sovrintendenza. “A suo tempo – ricorda Poli Bortone – lottammo tanto per avere la Sovrintendenza a Lecce, e ci riuscimmo. Come Comune mettemmo anche a disposizione dei locali. La città del Barocco, candidata a diventare capitale europea della Cultura nel 2019, non può essere priva di uno strumento così importante. Associandoci alle richieste dei 70 dipendenti della Sovrintendenza, pretendiamo dal ministro Dario Franceschini quell’attenzione che la nostra città e tutto il Salento meritano”.

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