Ecotassa a Nardò. M5S: ‘Amministrazione incapace’

Nardò. I grillini criticano la gestione dei temi ambientali da parte dell’Amministrazione Risi. Scarsi risultati in raccolta differenziata

NARDO’ – L’Amministrazione Risi sarebbe incapace di far fronte alle reali necessitò del paese. La denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle e parte dalla “questione ecotassa”. Nei giorni scorsi infatti, il sindaco Marcello Risi si era scagliato contro l’imposta regionale portando una serie di motivazioni a giustificazione dei cattivi risultati in termini di raccolta differenziata raggiunti dal proprio Comune: “Il Piano Regionale dei Rifiuti è stato approvato soltanto alla fine del 2013, l'attività degli ARO (ambiti regionali ottimali) è partita in ritardo, gli impianti di compostaggio nella Provincia sono tutti da realizzare, e si potrebbe continuare”, aveva dichiarato. Ma le scuse del primo cittadino sarebbero inaccettabili secondo i grillini, che le definisce un “inutile scaricabarile da due soggetti responsabili amministrativamente e politicamente del governo della città di Nardò e della Regione Puglia”. “Dov’era il Partito Democratico – chiede M5S – in questi nove anni di gestione Vendola, che ha permesso a scaltri gruppi industriali di dominare la gestione dei rifiuti favorendo discariche (e a Nardò è ancora viva la ferita aperta di Castellino) ed inceneritori, penalizzando pesantemente la raccolta differenziata e la strategia ‘Rifiuti Zero’? Con quale leggerezza il sindaco Marcello Risi comunica alla cittadinanza di non riuscire ad incrementare la raccolta differenziata di un misero 5%, rispetto all’attuale penoso risultato del 12%, dopo aver avuto tutto il tempo per adeguarsi alle richieste regionali”? Già nel 2012 (il 27 aprile) il Movimento 5 Stelle consegnò al sindaco una delibera pronto uso per l’avvio della strategia “Rifiuti Zero” a Nardò. Ma la delibera non venne tenuta in considerazione. “La discarica di Castellino – commentano dal movimento – é il segno evidente del fallimento delle ultime amministrazioni, non fa eccezione l'ultima, quella Risi, la peggiore nella storia della nostra città, che a fronte della chiusura dei servizi sanitari, ha permesso l’ampliamento di discariche (vedi quella “Rei” per l' amianto). L’amministrazione avrebbe voluto far arrivare ecoballe da Cavallino sulla cui caratterizzazione e tipologia non c'è mai stata chiarezza. Fortunatamente ciò non è mai accaduto. La discarica di Castellino avrebbe quanto meno dovuto far pagare ai neritini la spazzatura più bassa della Puglia, invece è stata per anni un affare per pochi intimi. E mentre discariche come Poggiardo ricevevano i giusti agi e pagamenti da parte dei Comuni conferenti, quella di Castellino dove hanno conferito da tutta la Provincia, non ha mai prodotto un soldo: ‘cornuti e mazziati’. È rimasta una discarica, metastasi ambientale senza precedenti e chissà quanti danni ha causato alla salute dei cittadini. Altro che ecotassa e scuse da avanspettacolo – concludono -, i cittadini di Nardò meritano rispetto e non possono pagare più gli errori e la negligenza di una scellerata classe dirigente causa dei mali economici ed ambientali di Nardò”.

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