Europee, le democratiche con Gentile e Leserri

Bari. La coordinatrice delle donne democratiche pugliesi Antonella Vincenti illustra il contributo che le due pugliesi potrebbero dare all’Europa

BARI – Un sostegno concreto, affinché le candidature al Parlamento europeo dell’assessora alla Sanità, Elena Gentile, e di Rosaria Leserri raggiungano i risultati sperati e meritati. Le donne democratiche scendono in campo un prima persona per sostenere le proprie candidate. “È necessario – afferma la coordinatrice, Antonella Vincenti – che la Puglia abbia finalmente proprie rappresentanti a Strasburgo, che sappiano convogliare le decisioni anche nella nostra regione. A entrambe le nostre candidate – continua Vincenti – l’arduo compito di riavvicinare l’Europa ai cittadini pugliesi, in un momento in cui l’Unione è vista spesso come ostacolo, più che come opportunità di crescita per l’Italia”. La coordinatrice si sofferma poi sull’assessora Gentile: “Siamo sicure che, una volta approdata nell’istituzione europea, saprà tradurre in azione concreta le istanze dei pugliesi, così come ha egregiamente fatto in nove anni di mandato da assessore regionale. Lo ha detto pochi giorni fa anche il nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che non serve essere ‘euroscettici’, non tanto e non solo perché ce lo chiede l’Europa, ma perché abbiamo l’obbligo morale di dare risposte ai nostri giovani: i nostri sforzi devono essere convogliati verso di loro”. “L’appuntamento di Strasburgo – continua Vincenti – sarà fondamentale, per esempio, per iniziare una seria implementazione delle infrastrutture regionali in tema di logistica. Ma anche l’argomento pari opportunità merita maggiore attenzione da parte dell’Ue: l’introduzione a livello europeo delle quote di genere nei consigli di amministrazione ci pare un obiettivo importante, su cui l’Italia potrebbe fungere da modello in tutta l’Unione. Occorre poi una regolamentazione definitiva europea in materia di congedo parentale, che dovrebbe essere esteso anche ai papà con incentivi seri e non con un’indennità del 30% dello stipendio, come accade ora in Italia. Prendersi cura dei figli, in sostanza, dev’essere un compito congiunto di entrambi i genitori. Il lavoro da fare è tanto, ma siamo sicure che l’esperienza pugliese di Elena Gentile nel Welfare e nella Sanità e il profondo impegno e la capacità di Rosaria Leserri non potranno che portare benefici alla Puglia e all’Italia”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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