Cannabis terapeutica. Capone: ‘Segnali di apertura della ministra’

Roma. Il parlamentare del Pd torna a sostenere la necessità di una legge quadro nazionale sull’uso terapeutico della cannabis

ROMA – “Quanto dichiarato recentemente dalla ministra della Salute sul valore terapeutico della cannabis è un importante segnale di apertura, soprattutto dopo quanto paventato dalle associazioni circa l’assimilazione dei cannabinoidi agli oppiacei e alle droghe pesanti presente nel Decreto Lorenzin dopo la bocciatura della Consulta della Legge Fini-Giovanardi”. Così Salvatore Capone, parlamentare Pd del Salento, componente della Commissione Salute e Affari sociali della Camera, primo firmatario di una recente interrogazione alla ministra sul tema e sull’urgenza di una Legge Quadro nazionale. “La ministra ribadisce il valore terapeutico della cannabis, e parla di coltivazione controllata. Una dichiarazione importante, perché proprio il Decreto pone uno stop a quelle Regioni che nelle loro Leggi regionali in materia di uso terapeutico dei cannabinoidi contemplano anche la possibilità di coltivazione. D’altra parte, è bene ricordarlo, tutto questo accade in attuazione di precise direttive ministeriali, emanate dall’allora Ministro Turco nel 2007. Ecco perché è necessario sgomberare il campo proprio da quegli eccessi ideologici di cui parla la ministra e affrontare il problema in modo laico e soprattutto a tutela della salute. Con cognizione di causa conosciamo il valore terapeutico della cannabis, e soprattutto il modo in cui incide sulla qualità della vita di persone affette da gravissime patologie”. Secondo Capone è tempo di una Legge Quadro nazionale, necessaria ad evitare discrasie tra le differenti legislazioni regionali e di guardare all’uso dei cannabinodi per gli effetti concreti che producono sui pazienti. Articolo correlato: Cannabis terapeutica. Capone: ‘Subito una legge quadro'

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