Torre Veneri, alghe in arrivo. LBC: ‘Se non interferiscono con i carrarmati’

Lecce. Il Comune chiede la valutazione di incidenza ambientale per lo spostamento di alghe e sabbia nell’area Sic, ma non per l’attività militare del poligono. Lecce Bene Comune sottolinea il controsenso

LECCE – Dove spostare le alghe che ostruiscono la darsena di San Cataldo? Nell’area di Torre Veneri. Dove ha sede il poligono di tiro, ovvero l’area militare dove per anni sono stati abbandonati rifiuti costituiti da penetratori, bossolame e altro materiale utilizzato durante le esercitazioni a fuoco. Quell’area che si teme sia stata contaminata da uranio o da altri metalli pericolosi, al punto che la Procura ha aperto un’inchiesta coordinata dai pm Elsa Valeria Mignone ed Ennio Cillo ipotizzando il reato di “illecita gestione dei rifiuti“, poi archiviata per la difficoltà ad individuare responsabilità penali in capo a singole persone. Il Comune di Lecce ha infatti scelto proprio l’area del poligono per la ricollocazione delle alghe costituite da posidonia oceanica frammista a sabbia. E, trattandosi di un’area militare, ha chiesto il permesso alla Scuola di Cavalleria. Ma Torre Veneri è anche una zona Sic, ovvero un sito di importanza comunitaria; per questo il Comune si è rivolto anche al Disteba (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali) dell’Università del Salento chiedendo una consulenza a “supporto scientifico per la valutazione di incidenza ambientale da redigere per gli interventi in area Sic”. Nella delibera con la quale dispone lo spostamento del materiale sabbioso ha anche specificato che “essendo l’area utilizzata per esercitazioni militari, il calendario degli interventi verrà concordato con il Comando Militare al fine di non interferire con le attività addestrative in bianco ed a fuoco svolte presso il limitrofo poligono militare di Torre Veneri”. Ed è su questo punto che interviene Lecce bene Comune. Perché, si legge in una nota ufficiale emanata nelle scorse ore, “è quanto meno singolare ed imbarazzante per la Giunta Perrone che ci si sia preoccupati di interloquire con i militari per il problema delle alghe da portare a Torre Veneri e che nessuna domanda sia stata posta sulla compatibilità dei disciplinari e delle esercitazioni con la importante area sic di Torre Veneri. Soprattutto né il sindaco Perrone né l’assessore all’ambiente Guido si sono preoccupati di chiedere se la valutazione di incidenza ambientale fosse stata richiesta per tali atti. Eppure avevano piena contezza che in quell’area fosse necessaria. Non sospettavano che se era necessaria per spostarvi le alghe fosse obbligatoria anche per sparare con i carrarmati? Il Sic di Torre Veneri – continua la nota – si trova nel Comune di Lecce, ma questo Comune pare non averne memoria. Anzi sì, in fondo ha pensato bene di consultare i militari per concordare il calendario dello spostamento delle alghe ‘al fine di non interferire con le attività addestrative in bianco ed a fuoco svolte presso il limitrofo poligono militare di Torre Veneri’”. Articoli correlati: Torre Veneri. Chiesta l'archiviazione. Molendini: ‘Sconcertato' Costa: 'Al Poligono, traffico clandestino di metalli pericolosi' Poligono di Torre Veneri: esposto in Procura Torre Veneri. La Scuola di Cavalleria smentisce Guido Salvemini, a Torre Veneri presenti metalli pesanti Leggi anche: Morto per linfoma. Il tribunale: ‘Colpa del vaccino militare’ Dall’uranio ai vaccini: 2.800 militari ammalati Sfoglia l'inchiesta del Tacco d'Italia “Il metallo del disonore”, uscita nel novembre 2011

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!