Vitale: ‘La nostra scuola? Un contest mondiale’

// LA STORIA DELLA DOMENICA// 2// Racale. Un ponte che va da Racale al Perù. L’ha costruito un’insegnante speciale

di Simona Palese RACALE – “Io, semplicemente, cerco di dare ai miei alunni le possibilità di crescita che vorrei riuscire a dare ai miei figli”. Ecco, Paola Vitale è così, usa la parola “semplicemente” come se a fosse. Perché forse davvero non si rende conto di quanto sia grande invece il percorso che sta portando avanti nella scuola media di Racale. Pochi giorni fa con i suoi ragazzi e gli altri insegnanti coinvolti (in primis la professoressa di Lettere Orsolina Fontò) è andata a Bari a ritirare l’ennesimo premio vinto con dei progetti creati da lei: questa è stata la volta dell’Apulia Innovation Contest.

Paola Vitale

L'immagine/collega con cui Paola Vitale ha vinto il Premio Ha origini salentine, la professoressa Vitale. Ma ha sempre vissuto a Monselice, vicino Padova, a causa del lavoro di medico del papà. Si è laureata in Biologia e ha lavorato come ricercatrice all’Università di Modena. Poi, l’amore. In una delle vacanze estive in Salento ha conosciuto l’attuale marito, e dopo qualche anno di reciproco girovagare, hanno ri-messo radici proprio a Racale. Da otto anni Paola è tornata nella sua terra, insegna Scienze e Matematica all’Istituto Comprensivo. Nel frattempo sono arrivati tre figli che oggi hanno undici, otto e cinque anni. “Nel 2010, con una classe di seconda media abbiamo intrapreso un percorso sulla sostenibilità ambientale. Diciamo che da lì è iniziato tutto”. L’incontro per questa chiacchierata avviene nell’Enoteca-Vineria della sua amica Marcella, un po’ perché siamo entrambe dell’idea che sorseggiando un buon bicchiere le chiacchiere vengano meglio, un po’ perché i percorsi di educazione ambientale di Paola intrecciano molto il tema dell’alimentazione, e proprio con Marcella hanno organizzato per gli alunni un laboratorio di degustazione di cioccolato. “Devo dire che c’è sempre stata una grandissima collaborazione tra la scuola e le aziende del territorio per la realizzazione dei nostri progetti. Ad esempio quattro anni fa nel percorso sulle energie rinnovabili sono venuti degli esperti a capo di aziende a far vedere ai ragazzi delle nuove tecnologie come i caricacellulari fotovoltaici, o alcuni esempi di auto elettriche. Spesso la sera, dopo aver messo a letto i bambini, vado su internet a cercare suggerimenti, stimoli. Quell’anno vidi che per l’Unesco era l’anno della Biodiversità, cercavano attraverso dei contest di stimolare le scuole a fare attività interattive sui temi dell’ecosostenibilità. Partecipammo a un concorso indetto dal Miur in collaborazione con un’associazione internazionale di volontariato, il Vis. Davano la possibilità di presentare dei progetti di gemellaggio tra scuole di tutto il mondo. Era un’occasione imperdibile e proposi ai ragazzi un lavoro insieme a una scuola della Foresta Amazzonica: da allora siamo gemellati con la scuola di San Lorenzo in Perù. È un’esperienza bella davvero, perché se San Lorenzo in Perù è il centro della biodiversità nel mondo, il Salento è il centro della dieta mediterranea. Da imparare reciprocamente c’è davvero tanto”. Ed è così che da tre anni ragazzi del Salento e ragazzi del Perù si scambiano lettere, esperienze, racconti, foto, idee. I giovanissimi, oggi più che mai, oltre a essere nativi digitali sono anche nativi globali. È bene che imparino subito che anche le loro scelte alimentari, ecologiche, ambientali, sono determinanti per tutto il mondo. “Sì, noi insegnanti abbiamo tra gli obiettivi quello di creare consapevolezza. Per questo abbiamo partecipato a “Cibolando”, un percorso che ha confrontato i due ambienti grazie a due prodotti: il cioccolato e l’olio d’oliva.” Negli anni i progetti sono stati tanti: nella palestra della scuola si sono svolte mostre interattive che sono state visitate gratuitamente da 700 alunni (non solo di Racale, ma anche dei paesi limitrofi), è stato realizzato un libro che raccoglie storie sull’acqua scritte in laboratori di scrittura creativa, un sito internet sulla Scuola ideale, un laboratorio musicale, un laboratorio di produzione di gelato e uno di realizzazione della cotognata. Tutto realizzato dai ragazzi della scuola insieme alle insegnanti, alle imprese che hanno collaborato, all’Università. “Abbiamo avuto l’onore di avere ospite il professor Boero dell’Università del Salento, uno dei massimi esperti di biodiversità e mare. Alla fine di quel laboratorio due ragazzi dicevano di voler diventare biologi marini”. E poi partecipano le famiglie, che forse è la cosa più importante. Perché la cultura la fai quando coinvolgi le comunità intere. “Sabato prossimo, 12 aprile, venite a trovarci a scuola: vi facciamo vedere cos’è la Robotica teatrale ecosostenibile: inserendoci nel tema stabilito dall’UNESCO, che quest’anno è la Bellezza dei territori, abbiamo messo in scena l’opera Dea Giaguaro di Marcia Teophilo, autrice brasiliana che ha scritto moltissimo sulla Foresta Amazzonica”. Appuntamento allora in via Piemonte, nell’aula magna dell’Istituto comprensivo di Racale alle 9,30. Verrà aperto anche un dibattito sul ruolo che metodologie didattiche innovative come la robotica possono avere nell’ambito dell’educazione a tematiche come la sostenibilità ambientale, la legalità e l’intercultura. A dimostrazione che se si fanno le cose con impegno amore, niente è impossibile.

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