Discarica di Corigliano. Fiore chiama in causa l’Asl

Corigliano d’Otranto. In una lettera al direttore Mellone, la sindaca chiede un parere uffciale sull’entrata in funzione dell’impianto

CORIGLIANO D’OTRANTO – Le procedure di collaudo della discarica in località “Scomunica” sono state ultimate. Ciò significa che l’impianto potrebbe entrare in funzione da un momento all’altro. Con tutti i rischi che questo potrebbe comportare per la salute dei salentini, dal momento che, come più volte abbiamo detto, la discarica sorge sopra la falda acquifera da cui emunge acqua quasi l’intero Salento. Queste considerazioni sono contenute nella lettera che la sindaca d Corigliano d’Otranto Ada Fiore ha inviato alla Asl di Lecce e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica. Al direttore generale della Asl Fiore chiede se sia a conoscenza della consegna dell’impianto in seguito alla chiusura delle procedure di collaudo; se abbia mai espresso un parere sui rischi per la salute dei cittadini correlati ad un’entrata in esercizio dell’impianto; di far pervenire al Comune di Corigliano e agli organi provinciali un parere ufficiale sulla questione. Ecco la lettera della sindaca Fiore 1 aprile 2014 Consegna della discarica. Fiore esclusa. ‘Atto illegittimo’ CORIGLIANO D’OTRANTO – Un “eccesso di potere”. Questo sarebbe, secondo la sindaca di Corigliano d’Otranto Ada Fiore, la convocazione, da parte del responsabile unico del procedimento per la gestione rifiuti della Regione Puglia, Giuseppe Corti, dei rappresentanti istituzionali presso la discarica in località “Scomunica” a Corigliano. All’incontro, infatti, fissato per la consegna all’organismo di gestione dell’Ato della documentazione relativa ai lavori sull’impianto – atto propedeutico all’entrata in funzione della discarica -, infatti, il Comune di Corigliano, e dunque la sindaca Fiore, non è stato invitato. E ciò, nonostante la discarica ricada proprio nel territorio di Corigliano. Corti ieri ha infatti convocato davanti al cantiere, i Comuni di Poggiardo, Acquarica del Capo, Ugento, il Servizio rifiuti e bonifiche della Regione, la società Progetto ambiente Le2 e il direttore dei lavori, Carmine Carella. Corigliano no. Compiendo in tal modo, dice Fiore, una “grave scorrettezza, sia per quanto riguarda la procedura adottata”, ma anche per “il mancato rispetto di obblighi istituzionali, da parte del responsabile del procedimento della struttura commissariale”. Così la sindaca ha rilanciato. Ed ha scritto alla prefetta di Lecce Giuliana Perrotta e per conoscenza al presidente della Regione Nichi Vendola, all’assessore regionale alla Qualità ambientale Lorenzo Nicastro, al dirigente del servizio ciclo rifiuti e bonifica Giovanni Campobasso, al presidente dell’Oga di Lecce, Paolo Perrone, allo stesso Corti ed alla Procura della Repubblica, sostenendo che la convocazione del sopralluogo finalizzata al collaudo tecnico-amministrativo finalizzato all’entrata in funzione della discarica sia da considerarsi illegittimo in quanto all’appello sarebbe mancato proprio il principale attore interessato. Ecco la lettera di convocazione davanti all’impianto da parte di Corti Ed ecco la lettera della sindaca Fiore alla prefetta Perrotta Articoli correlati: Discarica di Corigliano. Ok della Regione alla conversione Discarica di Corigliano. Stomeo a Perrone: ‘Alleiamoci' Discarica di Corigliano. Fiore a Perrone: 'Non conosce gli atti' Discarica di Corigliano. Perrone: ‘Colpa della sinistra' Discarica di Corigliano. Fiore diffida gli organi autorizzativi Piscitelli: ‘Corigliano, una follia a cielo aperto' La discarica sulla fonte Corigliano, la discarica della discordia Discarica di Corigliano, al via entro il 12 ottobre Percolato nel terreno. Stop alla nuova discarica

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