Don Tommaso Sabato replica

 

Casarano. Il prete difende la ‘Comunità nuova Pentecoste’

di Don Tommaso Sabato

Pace e Bene a tutti, e date le circostanze, anche Verità a tutti! Il 26 di marzo abbiamo fatto pervenire alla direzione del giornale la richiesta di rimuovere una lettera anonima che compare sulla vostra pagina web sotto il titolo “VENITE A VISITARE LA NUOVA PENTECOSTE” cfr. n° 38 luglio 2007. Si ribadisce: “ANONIMA”! L’autore infatti, sedicente fra Vincenzo dei Frati Minori terziari di Galatone, non risulta su nessun annuario ecclesiastico. Quello che sbalordisce, e un po’ preoccupa, è che Lei, signora Maria Luisa Mastrogiovanni, giornalista, Casaranese e prima responsabile della Pagina a differenza di tutti i Casaranesi, non conosce la Comunità Nuova Pentecoste: realtà ecclesiale riconosciuta canonicamente, e che da decenni opera sul nostro amato territorio, non solo nella testimonianza della preghiera e dell’evangelizzazione, ma soprattutto nella testimonianza della carità gratuita, attraverso i consacrati del ramo maschile e femminile (celestine). Se, dopo sette anni, ci ricordiamo ancora dell’accaduto, non è perché si sia logorata la capacità di sopportare le persone moleste (sic. sette anni). Il motivo è perché da tutta Italia, chi sul Web cerca noi, trova voi e gli articoli. La considerazione amara è, che avessimo fatto ricorso, da subito (sette anni fa), alla polizia postale avremmo ora impegnato il nostro tempo in cose più fruttuose. Comunque, se vi interessa veramente “l’approfondimento giornalistico” e vorrete conoscere quello che tutti i Casaranesi conoscono, potete visitare a Casarano le “CASE CENACOLO” di via XXIV maggio, di via Olanda e tra pochissimo di via Tagliamento. Per una full immersion poi nella realtà della Nuova Pentecoste vi invitiamo alla 19° CONVOCAZIONE NAZIONALE – Palasport Euroitalia, 24-25-26-27 aprile 2014. Nella certezza che solo nella Verità ci può essere PACE e BENE Salutiamo con attenzione.

P.S. BREVE CRONISTORIA: L’associazione Santa Cecilia nasce nel 1996 come Scuola di Musica, gratuita e aperta a tutti, con la finalità specifica di creare, in continuità con una gloriosa tradizione culturale, un Concerto Bandistico. Nel 2000, attraverso convenzione con il Comune di Casarano, diviene Scuola di Musica Municipale e il Concerto Bandistico, che nel frattempo ha esordito, diviene “Concerto Bandistico Municipale” – Città di Casarano. Nel 2002 viene rinnovata la convenzione per un triennio, con un contributo da parte del Comune di 16.000 euro l’anno, che permette all’associazione di consolidare l’attività didattica con l’assunzione di due insegnanti impiegati a tempo indeterminato. La medesima convenzione viene poi rinnovata nel 2005 e per un terzo triennio nel 2008. QUALI RISULTATI IN 16 ANNI DI ATTIVITÀ? Le attività culturali producono risultati, che non sempre è facile quantificare e pur tuttavia, qualcosa che possa dare un’idea sulle buone prassi dell’associazione si può indicare. Dai tabulati nazionali Anspi (Associazione Nazionale San Paolo Italia), a cui la Santa Cecilia è affiliata, risulta, sino ad oggi, l’adesione di circa 600 ragazzi, che hanno frequentato le lezioni di musica della Scuola, aperta anche nel periodo estivo. Un centinaio di questi allievi esercitano l’antica arte del “musico”, anche in diversi e rinomati Concerti bandistici presenti in provincia e nelle bande del patrio Esercito. Nel 2004, poi, la Scuola diviene ente di formazione professionale con l’approvazione di un progetto, unico in tutto il territorio nazionale: “Strumentista di banda”. Il contributo ricevuto dal Comune viene utilizzato per coprire le spese contributive dei professori dipendenti e perciò in tal modo l’associazione, all’impegno culturale, coniuga anche quello della promozione del lavoro dipendente.

 

Egregio don Tommaso, ho voluto darle tutto lo spazio possibile, omettendo solo le offese gratuite e le illazioni che lei ha lanciato verso di me e verso il collega Schiavano. Nonostante queste, il Tacco d’Italia garantisce ancora una volta, a lei e alla Comunità nuova pentecoste, il diritto di replica. Vede, se io non scrivo la Verità, vengo condannata e devo pagare in prima persona (e finora neanche una condanna a mio carico possono esibire i miei detrattori), se lei non dice la Verità, non saprei… va all’Inferno? Grazie per l’invito: ma la Comunità nuova Pentecoste la conosco molto bene per aver assistito a numerose delle vostre ‘convention’ con tanto di lingue indecifrabili nelle quali i vostri adepti declamano ciò che viene direttamente dettato loro e in tempo reale dallo Spirito Santo e con l’esibizione di miracoli di vario genere. Il prossimo 25 aprile preferisco festeggiare la festa della Liberazione, sulla quale si fonda la nostra Costituzione che sancisce un principio sacrosanto: libera Chiesa in libero Stato. E siccome è la Chiesa a ricevere finanziamenti da parte dello Stato (e nel caso della sua parrocchia, anche dal Comune di Casarano) e non viceversa, non si dispiaccia: dovrà soggiacere al controllo che i giornalisti, e a beneficio di tutti i cittadini, anche i suoi fedeli, esercitano su come vengono spesi i soldi pubblici. Per il resto, se alla minaccia di richiesta risarcimento danni, ora aggiunge quella di rivolgersi alla polizia postale, le dico: anche questo è un suo diritto. Garantito dalla legge del nostro laico Stato. Se crede, lo eserciti. M.L.M

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