Una biblioteca in dono. L’iniziativa di Aqp nelle Pediatrie pugliesi

Bari. Libri che parlano d’acqua per i piccoli degenti degli ospedali pubblici pugliesi. Ieri la prima “consegna” al Giovanni XXIII di Bari

BARI – “Il libro ha sempre non solo un significato didattico, ha sempre anche un significato terapeutico. I libri fanno parte di quella più globale terapia sociale che consiste nell’incivilire le comunità. Un mondo senza libri è un mondo malato, malato di ignoranza”. Con questo “elogio del libro”, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola è intervenuto ieri pomeriggio all’iniziativa che l’Acquedotto pugliese (con il patrocinio della Regione Puglia) ha voluto avviare a Bari, presso l’ospedale Giovanni XXIII, in occasione della 22esima Giornata Mondiale dell’Acqua indetta dalle Nazioni Unite (22 marzo). L’iniziativa si chiama “Splash, cick, plin, cioff, ciak. L’acqua racconta” e consiste nel donare a tutti i reparti di pediatria delle strutture pubbliche pugliesi una biblioteca per bambini dedicata interamente all’acqua, intesa come valore assoluto e bene comune fondamentale per la vita, da tutelare e da non sprecare. “Abbiamo avviato un’esperienza diffusa, che è stata quella della costruzione dei biblionidi – ha aggiunto Vendola -, la possibilità cioè di portare piccole biblioteche all’interno di ogni reparto pediatrico delle strutture sanitarie pugliesi, di dotare di libri anche le strutture preposte all’accoglienza, perché abbiamo l’idea che un libro è un amico di un bambino, è un compagno di viaggi e di avventura. Portare libri in un luogo emblematico come quello che accoglie i bimbi malati, significa rafforzare il concetto che le creature ricoverate non devono essere mutilate del diritto all’apprendimento e del loro percorso formativo”. “Un modo per fare socializzazione in un ospedale pediatrico è quello che ha pensato Aqp, portare cioè tutti i libri per bambini che parlano dell’acqua intesa come vita, come diritto, dell’acqua che va curata, preservata, rispettata, tutelata e conosciuta. Mi pare che in questo modo può guarire l’acqua, anch’essa malata di ecomalattie molto gravi, e i bambini forse possono attraversare il periodo della convalescenza, non solo guarendo dalla malattia, ma anche arricchendosi”. Per Vendola infine, l’iniziativa di AQP può essere un’iniziativa pilota perché anche altri attori della società pugliese potranno fare altrettanto per rendere i luoghi destinati alla degenza dei bambini sempre meno “prigioni”. Hanno partecipato all’iniziativa anche l’amministratore unico di Acquedotto Pugliese, Nicola Costantino e il direttore generale del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli.

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