Il Gal riscopre i sentieri storici

Taviano. Due percorsi naturalistici ed ambientali in undici Comuni del comprensorio “Serre salentine” sono pronti a rinascere

TAVIANO – Piccoli tratti di sentieri interni ai territori di undici comuni aderenti al Gal “Serre Salentine” saranno bonificati e ripristinati. E’ la “seconda possibilità” del percorso che si sviluppa all’interno dei territori di Galatone, Neviano, Sannicola, Tuglie, Parabita, Matino, Casarano e di Gallipoli, Taviano, Racale e Alliste, resa possibile da un’iniziativa del Gal nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 – Asse III: la Misura 313 – Azione 3 “Realizzazione di sentieristica compatibile con l’ambiente”, finanziata, nel suo primo stralcio, con 90mila euro. Il primo percorso naturalistico ambientale con direttrice “Gallipoli-Alliste”, avrà un’estensione di circa 20 chilometri, connettendo fra loro i due parchi regionali della costa di Gallipoli, il parco naturale regionale “Isola di Sant’Andrea Litorale di Punta Pizzo”, e quello della costa e dei bacini di Ugento, il parco naturale regionale “Litorale di Ugento”. Partendo dalla località di San Pietro dei Samari, nel comune di Gallipoli, passando per Taviano, dalla Serra di Castelforte, Racale si giungerà ad Alliste, sulla serra del “Calaturo”. Il secondo percorso naturalistico con direttrice “Galatone-Casarano” si svilupperà lungo la seconda catena delle Serre Salentine, quella più lontana dalla costa, e si estenderà su di un itinerario lungo circa 40 chilometri. Partendo dal Comune di Galatone, ovvero dal parco archeologico del Castello di Fulcignano, attraversando Neviano, Sannicola, Tuglie, Parabita, Matino, si giungerà a Casarano, sulla collina della località “Madonna della Campana”. Il progetto finanziato dal Gruppo di Azione Locale mira a coniugare gli aspetti culturali e naturalistici, presenti all’interno del territorio delle “Serre Salentine” caratterizzato, non soltanto da una valenza naturalistica, ma anche da importanti testimonianze storico-architettoniche di particolare importanza. “Gli obiettivi della valorizzazione ed ancor di più di una fruizione turistica adeguatamente sensibilizzata – ha commentato il presidente del Gal, Salvatore D’Argento – consentiranno, non soltanto di tutelare i diversi tipi di habitat presenti grazie alla regolarizzazione dell’accesso e della mobilità dei numerosi turisti che, a seguito della realizzazione dei percorsi progettati, frequenteranno queste località, ma anche di salvaguardare gli stessi percorsi dalle criticità emerse durante i vari sopralluoghi, ovvero le numerose discariche abusive di rifiuti, anche pericolosi, individuate e mappata. I due sentieri interessati dal progetto sono per lo più tracciati anche della viabilità storica, riscoperti dopo che da anni agricoltori, allevatori di bestiame e pastori li avevano abbandonati per percorrere strade più comode, ma sono anche le direttrici battute un tempo dai pellegrini in visita ai luoghi sacri e ai posti più reconditi”. L’impegno del Gal, una volta terminati i lavori, è inserire i sentieri nella Rete escursionistica pugliese (Rep) per promuovere il turismo escursionistico nel territorio. Significa superare la nozione di sentiero inteso come semplice infrastruttura necessaria a percorrere un territorio, ponendosi, invece, nella dimensione dell’itinerario che si caratterizza per gli interessi culturali dei quali è portatore: aspetti paesaggistici, ambientali, naturalistici, storici, artistici e moto altro ancora.

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