Anziani sfrattati dal centro. Il Sunia: ‘Intervenga il sindaco’

Lecce. La richiesta del sindacato inquilini nel rispetto del Piano di rigenerazione urbana per il benessere della comunità leccese

LECCE – “Il sindaco faccia in modo di riattivare il centro sociale di quartiere Leuca, per il benessere non solo della porzione di città interessata, ma del benessere dell’intera comunità leccese”. Il Sunia (sindacato unitario di inquilini ed assegnatari) Puglia interviene sulla chiusura del centro sociale di via Pordenone, in seguito alle lamentele sollevate da un gruppo di anziani che non possono più incontrarsi nel loro ritrovo abituale. “La vicenda – puntualizza Mario Vantaggiato – ha dell’incredibile, se si considera che il Comune di Lecce, non pagando regolarmente il canone di locazione, ai fini legali risulterebbe moroso, lasciando così le persone anziane fuori dal centro”. Vantaggiato ricorda come i centri sociali rappresentino un importante luogo di aggregazione per le persone anziane fin dagli anni Sessanta e siano ormai un fenomeno divenuto necessità per tantissima gente che altrimenti vivrebbe in solitudine. E come già nell’ottobre del 2009, sia stato avviato il percorso del Piano di Rigenerazione Urbana del Quartiere Leuca con l’obiettivo di migliorarne le condizioni urbanistiche, abitative, ambientali, culturali e soprattutto sociali. “Dobbiamo a questo punto prendere atto, con rammarico – aggiunge -, che la chiusura di un centro sociale determinerà, al contrario di quanto previsto dal Piano di rigenerazione urbana, un fatto negativo e preoccupante che peggiorerà le condizioni di vita e di salute di tante persone anziane costrette a rinunciare alla socialità”.

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