E’ primavera, il Fai svela il Salento nascosto

Cinque beni aperti straordinariamente in provincia di Lecce, 35 in Puglia. Due giorni di visite guidate ed eventi. Per riscoprire la bellezza della propria storia

E’ un po’ come riappropriarsi delle proprie radici. Riscoprirle silenziosamente, come fossero segreti da non pronunciare a voce alta. Scrigni meravigliosi custodiscono tesori: appartengono a tutti ed è giusto riscoprirli. Così oggi e domani il Fai (Fondo ambiente italiano) apre i suoi scrigni a chiunque voglia inebriarsi, una volta ancora, di quei misteri. Lo fa da 22 anni, attraverso le “Giornate Fai di Primavera”, e le persone partecipano con sempre maggiore entusiasmo. Chiese, archivi storici, aree archeologiche, giardini, palazzi, torri, mulini e persino arsenali, carceri, ipogei, eremi e sedi dell’informazione aprono i lucchetti e si svelano. E l’invasione pacifica può avere inizio. Dalla prima edizione ad oggi sono stati più di 7 milioni 200mila i visitatori interessati a riscoprire oltre 7.700 beni aperti straordinariamente. Quest’anno la “Giornate” profumano di sole e aria frizzante. La primavera è arrivata e non resta che gustarla, respirando a pieni polmoni la magia della ri-scoperta. In Puglia i beni aperti dal Fai oggi e domani sono 35; due si trovano nella provincia di Bari, dieci nella Bat, sette a Foggia, undici a Taranto e cinque a Lecce. Nel Salento l’occasione è giusta per visitare a Lecce, il Castello Carlo V, la chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo ed il monastero degli Olivetani, l’istituto di scuola superiore “Costa”, l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate; a Ruffano, la cappella ipogea di San Marco. In tutta Italia, i beni aperti straordinariamente in questo fine settimana sono 750, sparsi in 320 località di 20 Regioni. Tra le aperture, si contano 177 luoghi di culto; 136 palazzi e ville; 16 borghi e quartieri; 43 tra castelli e torri; 78 piccoli musei, archivi e biblioteche; 120 luoghi “sulle tracce di Augusto” (è il percorso tematico previsto quest’anno, nel secondo millenario della morte dell’imperatore) e ancora 20 tra parchi, giardini e boschi; sei aree naturalistiche e tre percorsi naturalistici; 50 aree archeologiche e nove edifici di archeologia industriale, 28 teatri e anfiteatri; cinque caserme; due arsenali e due mulini, un aeroporto, un’azienda di motociclette e un centro di produzione televisiva. Tra gli eventi Fai, sono previsti 35 mostre, 22 concerti ed un volo a vela. Per gli iscritti al Fondo ambientale o per chi si iscrive durante le Giornate di Primavera, sono predisposti ingressi o iniziative esclusive in 45 beni. Previsti, inoltre, visite guidate per cittadini di origine straniera in 42 beni e 50 biciclettate in collaborazione con Fiab – Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Nel complesso, la grande macchina del Fai che rende possibili le aperture straordinarie dei beni, è composta da 116 Delegazioni, 48 Gruppi Fai e 51 Gruppi Fai Giovani in tutta Italia. Gli apprendisti Ciceroni (in genere studenti) impegnati ad illustrare aspetti storico-artistici dei monumenti sono 22mila in tutto; i volontari sono 7mila. Peccato che tutto questo duri solo un week end.

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