Da abbazia a masseria, la meraviglia di Cerrate

Lecce. Rivive oggi e domani il fermento religioso che si respirava nella struttura romanica. Dal 2012, proprietà del Fai che ha un importante progetto di recupero

di Valentina Isernia //La storia Fondata nel XII secolo da Tancredi d'Altavilla, Conte di Lecce, l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate è uno dei più significativi esempi di romanico in Puglia. Fu un importante centro religioso fino al '500, quando fu adibita a masseria. Nei primi anni del '700, un saccheggio da parte dei pirati turchi ne decretò un completo abbandono fino al 1965, anno in cui cominciò il suo restauro da parte della Provincia di Lecce. Nel 2012 è divenuta proprietà del FAI, Fondo Ambiente Italiano. //La struttura La facciata accoglie i visitatori con un portale, risalente al '200, su cui si possono osservare rilievi dell'Annunciazione della Vergine, della Visita a Santa Elisabetta, dei Magi e della Fuga in Egitto, sormontato da un'arcata decorata da altorilievi che riproducono scene del Nuovo Testamento. Sulla sinistra, il bellissimo portico risalente al XIII secolo di fronte al quale è presente un pozzo ornamentale del XVI secolo. L'interno è suddiviso in tre navate. Le sovrasta un un soffitto a travi, canne e tegole. L'altare maggiore è impreziosito da un baldacchino costruito nel 1269 mentre sulle pareti si conservano affreschi risalenti al '200 e '300. Durante i lavori di restauro alcuni affreschi furono trasportati e conservati nel vicino museo. //La leggenda Leggenda vuole che nella chiesa sia avvenuta l'apparizione della Vergine Maria a Tancredi. L'immagine sarebbe apparsa tra le corna di un cervo; da qui il nome “Cerrate” o “Cervate”. //Info Indirizzo: strada provinciale Squinzano-Casalabate Bene fruibile a persone con disabilità fisica: sì Orario di apertura: sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00 (struttura parzialmente visitabile a causa dei lavori di restauro) Articoli correlati: Al via la gara d'appalto per l'abbazia di Santa Maria di Cerrate Cerrate verso la rinascita

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Info sull'autore

Valentina Isernia

Giornalista pubblicista, laurea in Industria Culturale e Comunicazione Digitale presso l’Università la Sapienza di Roma con specializzazione in Social Media. Analista di contenuti televisivi e di misurazione audience in real time. Social Media Manager, Social Engager, Community Manager, Storyteller

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