Tre menhir, come tre Magi

Campi Salentina. Sperti, Candido e Crucicchia. I nomi e la storia delle tre pietre fitte

(Il menhir Candido, ph De Luzzo) CAMPI SALENTINA – Le pietre fitte ritrovate a Campi Salentina sono tre: il menhir Sperti, il menhir Candido, il menhir Crucicchia o Baldassarre.

menhir sperti

Il menhir Sperti fotografato nell'aiuola dell'Istituto di Mamma bella Il menhir Sperti venne ritrovato negli anni ’50 sulla stradina che dall’Istituto di Mamma bella porta all’incrocio, attraversando la strada ferrata, con la via del muraglione di San Lorenzo. Era situato a 50 metri circa dalla linea ferroviaria, venendo da Campi, in proprietà allora del dottor Calabrese, dove ancora vi è la meravigliosa masseria settecentesca Calabrese. Sul Pug di Campi Salentina risulta zona a segnalazione architettonica, quella circoscritta alla masseria, nessun vincolo archeologico sul sito dove era posto il menhir, registrato regolarmente alla sovraintendenza. Il monolite viene descritto in “Pietrefitte salentine” del Palumbo. Venne rimosso dal suo sito, per ragioni di sicurezza, dal Comune di Campi Salentina, posto in un’aiuola dell’Istituto di Mamma bella, suore calasanziane, ancora oggi visitabile e ben conservato.

menhir candido

Il menhir Candido (foto Palumbo) Il menhir Candido, ritrovato negli anni ’50, descritto e fotografato dal Palumbo, censito e fotografato dall’architetto De Luzzo, era posto sulla stradina storica che congiunge Campi con la Madonna dell’Alto, più in fondo della masseria Timuerri, ad 1.50 kilometri dal paese, esattamente all’incrocio con la stradina che conduce alla masseria Candido. Sul Pug di Campi il sito del menhir non è archeologico, risulta zona a vincolo archeologico la zona circoscritta alla masseria Candido e zona a segnalazione architettonica la vicina masseria Timuerri. Il Candido scomparve misteriosamente negli anni ’90.

menhir Crucicchia

Il menhir Crucicchia Il menhir Crucicchia venne ritrovato negli anni ’90, segnalato all’allora sindaco Selleri, rimosso per ragioni di scurezza, conservato ed ancora oggi visitabile a Casa Prato Calabrese. Il sito del ritrovamento era sempre sulla strada verso la Masseria Candido, in località Crucicchia, zona Sant’Elia, dove non risulta nessun vincolo o segnalazione archeologica. In alcuni documenti pubblici del Comune di Campi Salentina il menhir Crucicchia viene fatto passare per il menhir Candido. Il menhir Crucicchia viene chiamato, da alcuni storici, Baldassarre, in allusione ai re Magi, per ricordare che era il terzo menhir di Campi. Come mai Baldassarre si sta trasformando in Melchiorre?

menhir

Alcuni ritrovamenti tra Candido e Crucicchia

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