Riduzione in schiavitù e violenza sessuale. Arrestato 52enne

Sannicola. Sette anni di violenze di ogni tipo. Poi, finalmente, il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri. E l’aguzzino della ragazza finisce in carcere

SANNICOLA – Per anni l’aveva torturata con violenze di ogni tipo, abusando anche sessualmente di lei e minacciando che l’avrebbe uccisa, a colpi di fucile, se avesse parlato. Si è concluso ieri, dopo sette lunghi anni, l’incubo di una ragazza di Sannicola. I carabinieri hanno arrestato il suo aguzzino, Tommaso De Matteis, classe 1962, pregiudicato. Su di lui, le pesanti accuse di riduzione in schiavitù e violenza sessuale aggravata e continuata. La vittima era la figlia della convivente di De Matteis che solo ieri ha trovato il coraggio di denunciare tutto ai militari. Ha raccontato delle sevizie subite nel corso degli ultimi sette anni, fatte di ripetute violenze sessuali accompagnate spesso da minacce e violenze di ogni tipo. La minaccia più ricorrente era perpetrata con l'uso di due cartucce da caccia illecitamente detenute. Per non farle raccontare ciò che accadeva in quella casa degli orrori, l'uomo gliele mostrava affermando di tenerle in serbo per lei se avesse rivelato a chiunque delle sue “attenzioni particolari”. Ma non solo: ad intervalli regolari l'uomo le sequestrava le sim card ed i cellulari per impedirle di comunicare con l'esterno.

armi

Gli oggetti ritrovati a casa dell'uomo ed utilizzati per le violenze e le minacce La ragazza, spaventata da questi gesti, si era sempre rifiutata di rivelare delle violenze subite; non ne aveva fatto parola neppure con la madre, che, dal canto suo, non si era mai accorta di ciò che succedeva nell'abitazione. Continuamente violento e manesco, l'uomo aveva anche dimostrato la sua gelosia nei confronti dei vari fidanzati della ragazza, soprattutto nei confronti dell’attuale, testimone, in più di un'occasione, di minacce e violenze. Ma alla fine la giovane donna ha trovato il coraggio di confidare tutto al fidanzato; ed è stato lui a spingerla a denunciare tutto ai carabinieri. I militari, dopo aver visto la ragazza ed averla fatta visitare da un medico (che ha attestato la presenza di ematomi sul volto compatibili con delle violenze fisiche subite) hanno immediatamente proceduto ad una perquisizione domiciliare e personale trovando sia le due cartucce da caccia illecitamente detenute sia, addosso al soggetto, le sim card della ragazza nonché un coltello utilizzato in diverse occasioni per le minacce. L'uomo, posto in stato di arresto, è stato immediatamente condotto, su disposizione del Magistrato di turno, Donatina Buffelli, presso la Casa Circondariale di Lecce.

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