‘Colori al femminile’, in mostra l’esser donna

Racale. Foto da tutta Italia per raccontare la quotidianità delle donne e sostenere l’Aism

di Simona Palese RACALE – “Siamo così dolcemente complicate”. Lo scriveva Enrico Ruggeri per la voce meravigliosa di Fiorella Mannoia, qualche anno fa. La varietà dell’universo femminile, i tanti punti di vista differenti, i molteplici racconti che possono partire e arrivare alle donne, devono aver ispirato l’ideatrice della mostra che si svolgerà a Racale nelle giornate di oggi e domani 9 marzo, ai Giardini del Sole (in caso di pioggia, la mostra verrà allestita presso la sede dell'Associazione APE, in piazza Beltrano 33). “Colori al femminile: quotidianità, dettagli, punti di vista e di vissuto del cromosoma con la X”, si chiama così il contest fotografico curato da Aurelia Trianni per la Giornata internazionale della Donna. La mostra è integralmente inserita nella due giorni voluta dalla sezione leccese dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dall’Associazione socio-culturale APE-Gabriele Toma di Racale. Si raccoglieranno fondi per la ricerca attraverso la vendita delle gardenie, certo. E quello resta l’obiettivo primario delle giornate, insieme alla volontà di far conoscere l’AISM e le sue attività. Ma da quello che ci raccontano le organizzatrici, questa mostra è stata anche un modo per “fare rete”, per chiamare a raccolta idee e suggestioni intorno alla fotografia come mezzo espressivo femminile, in grado di valorizzare al meglio sia la portata simbolica che quella estemporanea e leggera del mondo delle donne.

lodancina

La locandina dell'evento “È partito tutto come un gioco, ma col tempo hanno iniziato ad arrivare proposte di partecipazione da tutta l’Italia: la chiamata era rivolta a tutti, non solo a fotografi professionisti, e ci sono arrivate fotografie da Bari, Perugia, Trento, Firenze, Torino”, Aurelia Trianni è giustamente entusiasta. Un modo delicato, semplice, senza la pretesa di indagare nel profondo o di risolvere la complessità del tema femminile in tempi in cui alla parola “donna” viene inevitabilmente associato il concetto di “battaglia contro la violenza di genere”. Perché le donne lottano per i propri diritti, certo. E nelle foto della mostra ci saranno anche le loro battaglie. Ma soprattutto ci saranno gesti normali e straordinari, di cura, di dolore, di libertà. E durante l’iniziativa ci saranno altre donne, come Aurelia, che si sono prodigate affinché tutto questo fosse possibile.

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