Scalo di Surbo. Capone interroga Lupi

Roma. Nuovo intervento a favore della proposta di Confindustria di riaprire lo snodo intermodale di Surbo

ROMA – “La trattativa di Confindustria con Ferrovie dello Stato, relativamente al progetto di gestione dello Scalo Merci di Surbo, va assolutamente sostenuta, anche per la disponibilità manifestata da una rete di imprese ad un investimento a favore dell’intero territorio salentino e meridionale. In un momento delicato come l’attuale, caratterizzato dalla chiusura di decine e decine di aziende, un progetto di investimento nella logistica a servizio del territorio non può rimanere inascoltato. Anche per questo, mi impegnerò perché il Ministro Lupi voglia intervenire e perché l’iniziativa sia sostenuta da tutta la delegazione parlamentare salentina”. La proposta avanzata nei giorni scorsi da parte degli industriali salentini, relativa all’apertura dello scalo merci di Surbo e alla sua gestione da parte di un raggruppamento di imprenditori che fanno capo a Confindustria Lecce ha trovato subito terreno fertile nel territorio salentio. Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone ha manifestato la sua intenzione a rendere l’idea percorribile ed a trasformarla presto in azione. E, dal canto suo, il deputato del Pd Salvatore Capone, ne ha fatto l’oggetto di una interrogazione inviata al ministro Lupi. L’obiettivo è comprendere “quali iniziative intenda assumere il ministro in una interlocuzione con FS perché lo Scalo Merci di Surbo sia restituito al traffico merci a servizio dell’ intero sistema economico e produttivo del Salento e della Puglia Meridionale che, in caso contrario, sarebbe privata dell’unica infrastruttura esistente per il traffico merci su rotaia, con conseguenze negative e sul fronte della competitività delle Imprese e sul fronte dell’impatto ambientale e della sicurezza”. E, ancora, sollecitare il ministro a sostenere, sia pure indirettamente, anche “attraverso un confronto con FS, un progetto d’impresa che vede nell’aggregazione e nell’investimento di risorse private il metodo e nell’infrastrutturazione territoriale a servizio delle imprese l’obiettivo, in questo coerentemente con quanto auspicato dagli stessi rappresentanti del Governo che, a più riprese, hanno sostenuto la necessità e l’urgenza che le imprese fossero interlocutrici e parti attive del rilancio economico, in un territorio gravemente penalizzato dalla cronica carenza di infrastrutture della logistica a servizio delle aziende”. Nell’interrogazione il parlamentare democratico fa suoi i dubbi espressi dal vicepresidente vicario di Confindustria con delega alla Logistica Vito Margiotta: “Condivido quanto espresso dai vertici di Confindustria circa un comportamento alquanto ondivago da parte di FS. D’altra parte stiamo parlando di una infrastruttura realizzata con risorse pubbliche cospicue, e dovrebbe essere interesse di tutti ripristinarla a sostegno del territorio, soprattutto se in questa direzione sono disposte ad investire le imprese senza a chiedere allo Stato o comunque al Pubblico e, anzi, con un ritorno economico per le stesse FS. Ecco perché mi auguro che, grazie anche all’intervento del Ministro, intanto Ferrovie dello Stato voglia chiarire le ragioni di un comportamento non lineare, e poi si possa comprendere con precisione lo stato dell’arte, per riprendere la trattativa lì dove si è interrotta. Se la riapertura dello Scalo Merci è fondamentale per le imprese, così come ribadito da Confindustria, allora questa è una priorità di cui farsi carico”. Articoli correlati: Scalo di Surbo. Gabellone: ‘Passare subito all'azione' Gli industriali: ‘Si riapra lo scalo di Surbo'

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