Comune contro ecotassa. Sel: ‘Troppo tardi’

Casarano. La delibera con cui il Comune decide di incrementare del 5% la differenziata per non incorrere in sanzioni sarebbe troppo tardiva per dare frutti

CASARANO – Sarebbe troppo tardi per correre ai ripari. Questo è almeno il punto di vista di Sel Casarano sulla decisione del sindaco Gianni Stefàno di adoperarsi per scongiurare il rischio dell’ecotassa. Ma la “mossa” di Stefàno arriverebbe, secondo Sinistra ecologia e libertà troppo tardi per dare i frutti sperati entro la data prevista di giugno 2014. L’ecotassa, come abbiamo più volte sottolineato, è entrata in vigore lo scorso primo gennaio per quei Comuni che non superano il 30% di raccolta differenziata; si tratta di una sanzione, 25,82 euro in più per ogni tonnellata di rifiuti conferita in discarica, per i Comuni poco sensibili alla differenziata. Porta la data del 25 febbraio scorso la delibera con cui la Giunta Comunale decide di avvalersi della facoltà concessa dalla legge regionale del 20.12.2013, che, ai Comuni che prevedono di raggiungere, entro giugno 2014 una percentuale di raccolta differenziata pari ad almeno il 5% in più rispetto ai dati validati riferiti al periodo settembre 2012 – agosto 2013, offre la possibilità di un’esenzione dal versamento mensile del tributo, fermo restando l'obbligo di provvedere all’eventuale conguaglio entro settembre 2014. “Spiace constatare quanto la scadenza del 30 giugno sia alle porte – commenta Sel – e quanto tempo prezioso sia stato sprecato inutilmente e prendendo parte a polemiche pretestuose nonché adoperandosi in inutili tentativi di ottenere l’ennesimo rinvio del tributo, pur di eludere la fatica di approntare un piano efficace volto ad ottenere un incremento della raccolta differenziata ed evitare, quindi, di incorrere nella sanzione”. “Apprezzabile ma insufficiente” risulterebbe inoltre l’introduzione degli incentivi sul compostaggio domestico: il Comune di Casarano, ricorda Sel, non è ancora dotato di un ecocentro comunale, dove conferire gli ingombranti e la differenziata; il bando di gara è stato, infatti, pubblicato solo di recente. Inoltre, “i controlli a campione sui rifiuti conferiti, annoverati tra i futuri propositi dell’Amministrazione, volti ad individuare e sanzionare i conferimenti errati, sarebbero già dovuti essere attivi per poter produrre risultati apprezzabili in tempi utili. Una massiccia opera di sensibilizzazione sarebbe dovuta già partire, allo scopo di responsabilizzare i cittadini a differenziare di più e meglio, scoraggiare i disattenti e gli incivili ricorrendo, anche, ad una corretta informazione sul rischio futuro di ulteriori rincari delle cartelle Tares dei contribuenti casaranesi”. L’obiettivo di incrementare di almeno il 5% la percentuale di raccolta differenziata non rappresenta tuttavia un’impresa impossibile, come riferiscono i dati sulla raccolta differenziata dei Comuni di Melpignano (62%), Corigliano D’Otranto (81%), Carpignano Salentino (76%) e Maglie (40%). “Il nostro auspicio – conclude la nota di Sel – è che, alla data del 30 giugno, l’Amministrazione comunale possa dimostrare di essere stata capace e incisiva nell’evitare alla comunità un ulteriore salasso, ma se l’obiettivo non dovesse essere centrato non saremo disposti a tollerare rimpalli di responsabilità ed accuse rivolte alla Regione nei termini dell’adozione di misure vessatorie e inique. Ricordiamo, a tal proposito, che l’entrata in vigore della rimodulazione dell’ecotassa era prevista tre anni or sono, in ottemperanza di una norma nazionale, e che i rinvii richiesti negli scorsi anni a gran voce dai Comuni non sono serviti a conseguire risultatati apprezzabili”.

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