Francesca Borghese, nuovi progetti e nel cuore il Salento

// LA STORIA DELLA DOMENICA// Torino. Dai banchi del liceo al palcoscenico: la vita e la carriera, in brillante ascesa, di una voce calda del Sud

di Valentina Isernia TORINO – Una valigia e tanti sogni nel cassetto. E' così che Francesca Borghese, classe 1987, ha lasciato la sua terra, il Salento, per cercare nuove strade da percorrere. La sua storia comincia da giovanissima, tra i banchi di scuola, fra un compito di latino e un'interrogazione di inglese, quando tra una risata e un'altra ci scappava la strofa di una canzone. Il suo piccolo pubblico era, allora, la sezione C del liceo sociopsicopedagogico di Casarano, che attonita ascoltava ammirata una voce tanto potente quanto melodiosa. Francesca: riccioli lunghi e ribelli, occhioni neri, profondi e sognanti. Guardandoli, ci si poteva perdere con lei fra le parole di Mia Martini cantate nell'aula vuota durante l'ora di ginnastica: la cattedra, il palco; il cancellino, il microfono. Perché, in definitiva, i ricordi più belli del liceo spesso hanno poco a che fare con il voto in pagella e le lacrime ed i sorrisi sono sogni che, come germogli, attendono si sbocciare. La passione di Francesca è diventata successo. Dopo il diploma, la sfida dei concorsi canori nazionali. La promettente cantante salentina si fa strada sul podio di “De Finibus Vocis”, un concorso promosso dalla diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca; ma sa di poter puntare più in alto. E infatti: nel 2007 solleva il disco d'oro partecipando al programma televisivo di Rai Uno “I Fuoriclasse“. E poi concerti e tanto studio. Il suo pubblico, sempre più vasto, ed ancora studio. Francesca oggi è una donna. I suoi riccioli lunghi e ribelli sono domati in un caschetto elegante; i movimenti sono posati e la pronuncia perfezionata. Dopo anni di studio e di riconoscimenti, lasciando un po' da parte le luci della ribalta, oggi è tempo di dare corpo e personalità alla sua passione. Ha scelto di farlo nella sua nuova città d'adozione, Torino, con &two un progetto nato da poco grazie alla collaborazione con Alberto Rubatti, giovane e talentuoso chitarrista torinese. Insieme, formano un duo che ipnotizza fin dalle prime note in una varietà di generi che spazia dallo swing, al pop, al soul e che, come in un caleidoscopio, dà vita a un risultato unico. “Io e Albo – racconta Francesca- “veniamo da un'esperienza di genere diversa. Lui ha studiato in un'importante accademia pop, io amo di più il soul. Invece di essere due entità a sé stanti, abbiamo deciso di unire generi musicali diversi cercando di non risultare troppo pesanti”. E al web la sentenza. I due artisti hanno lanciato il loro promo su You Tube e sui social, grazie alla collaborazione del videomaker Francesco Dolce. Ed hanno già in programma di regalare al pubblico qualche inedito. Francesca, dal canto suo, spera di poter fare presto tappa al sud: “Il Salento è una terra solare, ricca di potenzialità. E' il lavoro a mancare e a portarci via da casa. Amo la mia terra e chissà, forse un giorno vi farò ritorno”. Noi le auguriamo di coronare anche questo sogno. Ma forse, per dirla con Venditti, “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”.

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