Migranti, in Puglia sono più di 96mila

// DOSSIER// Il XXIII Rapporto della fondazione Migrantes fotografa il fenomeno: in Puglia, gli stranieri sono principalmente albanesi. Le province più ospitali? Bari, Foggia e Lecce

Sono infinite le rotte percorse dai migranti. E il flusso continuo coinvolge un numero sempre crescente di uomini e donne che si spostano dal Sud al Nord del mondo e verso le sponde dei paesi emergenti. In Italia, all’inizio del 2013, su quasi 60 milioni di abitanti, 4 milioni sono stranieri. In Puglia, si contano 96.131 cittadini immigrati residenti (con una prevalenza di donne pari al 54,4%). Il dato pone la nostra regione al 12esimo posto nella graduatoria italiana per distribuzione geografica di popolazione immigrata. Guida la classifica la Lombardia che, nel 2013, si conferma regione con il maggior numero di presenze (oltre un milione), seguita dall’Emilia Romagna (488.489), dal Veneto (487.030) e dal Lazio (477.544). I numeri sono quelli proposti dal “XXIII Rapporto Immigrazione 2013”, intitolato – non a caso – “Tra crisi e diritti umani”, in riferimento agli approfondimenti dedicati a crisi internazionali, povertà, lavoro, tratta, istruzione. Il testo, realizzato dalla Caritas Italiana e dalla Fondazione “Migrantes”, è stato presentato alcuni giorni fa a Melpignano. Dopo 30 anni di immigrazione in Italia, i due organismi della Conferenza Episcopale hanno ritenuto di dover “intraprendere un nuovo percorso per lo studio della mobilità che privilegi l’osservazione delle varie realtà locali, partendo dalla ricca rete delle sedi diocesane”. In Puglia, l’Albania – “storico paese di immigrazione – è ancora quello più rappresentato (con 22.763 cittadini), seguito da Romania (22.633 – il dato è però aggiornato al 2011), Marocco (8.547), Cina (4.832) e Ucraina (2.702)”. Come si evince dalla tabella sottostante (pubblicata nel Rapporto a pagina 39), le province pugliesi che accolgono più stranieri sono, nell’ordine, Bari, Foggia e Lecce.

migranti

Un’analisi dei profili territoriali “consente di apprezzare che gli stranieri residenti nel Mezzogiorno sono più poveri e deprivati di quelli del Centro – Nord, ma che, per contro, nelle aree meridionali è più contenuta la distanza tra le condizioni del disagio proprie dei migranti e quelle, invece, dei nativi”. I migranti, secondo il Rapporto, si sono comunque ritrovati a fronteggiare la crisi in posizioni di evidente svantaggio. In Italia, “il rischio di povertà interessa circa la metà di questo universo (quindi un’incidenza più che doppia rispetto alla situazione delle famiglie italiane), con tratti particolarmente gravi per alcune comunità. In regione Puglia, il tasso di disoccupazione è aumentato di due punti percentuali e molti degli stranieri che perdono il lavoro incontrano più difficoltà degli autoctoni a reinserirsi. I settori economici maggiormente interessati dallo sfruttamento lavorativo sono quelli agricolo e domestico”. Gli occupati nati all’estero, per principali nazionalità, sono rumeni per il 28%, albanesi per l’11%, svizzeri e tedeschi per oltre il 9% e bulgari per oltre il 5%. Capitolo giovani e istruzione. Tendenza ormai consolidata è anche la presenza di alunni con cittadinanza straniera che sono nati in Italia, “ovvero bambini e ragazzi che in molti casi non hanno mai visitato il paese di cui hanno la cittadinanza: costituiscono ormai quasi il 50% del totale. Questo significa che un alunno su due è straniero solo sulla carta”. In Puglia sono 16.329 (il 2,5% del totale): il 18% frequenta la scuola dell’infanzia, il 34,4% la scuola primaria, il 22,7% la secondaria di 1° grado e il 24,2% quella secondaria di 2° grado. In Italia, la presenza degli alunni “stranieri” per l’anno scolastico 2012/2013 è di 786.630 unità, ovvero 30.691 in più rispetto all’anno precedente. Leggi anche: Don Maurizio Tarantino: ‘Organizzare l’accoglienza’ Articoli correlati: Migranti bambini. 426 in Puglia nel 2012 Minori in fuga. Cala la qualità dell'accoglienza Traffici umani. Diario di viaggio

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