Punti nascita. ‘Ok lo stop alla chiusura’

Roma. Secondo i due parlamentari del Pd la questione va affrontata in un alogica complessiva ed integrata

ROMA – “Riteniamo saggia la decisione dell’assessore regionale alla Salute di sospendere la chiusura dei punti nascita di Casarano e Gallipoli in attesa di una verifica più approfondita dello stato dell’arte, come peraltro da noi sostenuto per tempo, e contemporaneamente comprendiamo lo stato d’ansia che questa stessa decisione può aver ingenerato nei Presidi Ospedalieri di Copertino e di Galatina”. Così i parlamentari Pd Teresa Bellanova e Salvatore Capone, dopo l’alt alla chiusura dei punti nascita di Casarano e Gallipoli deciso dalla Regione in attesa della discussione in Commissione regionale Sanità. “Ed è precisamente questo – osserva Salvatore Capone, componente Commissione Salute e Affari Sociali della Camera – il sintomo forse più evidente di come la ratio del Piano di riordino ospedaliero non possa agire né a macchia di leopardo né per segmenti separati, ma abbia bisogno di esplicitare appieno e compitamente la logica che la esprime. D’altra parte è singolare che l’alt alla chiusura dei punti nascita sia venuto il giorno dopo la forte critica, proprio da parte della Regione, a chi nel Salento riteneva penalizzante il piano delle prime 703 assunzioni nelle Asl pugliesi, con soli otto dirigenti medici e 21 infermieri previsti nella tranche destinata al Salento. La sensazione è che si proceda a spizzichi e bocconi, invece che per logiche integrate”. “Spiace evidenziarlo – commenta Teresa Bellanova, componente Ufficio di Presidenza Gruppo Pd alla Camera – ma non è utile a nessuno alzare muri o indignarsi se giungono le critiche. Piuttosto appare più produttivo comprendere se il Piano di riordino, che tutti riteniamo necessario e opportuno anche per permettere economie di scala e una ottimale relazione costi-benefici, risponda pienamente alle esigenze dei territori pugliesi. Non per miopi logiche campanilistiche ma per l’esigenza di una ottimizzazione del servizio sanità nella nostra regionale. Giustamente e correttamente in questi anni proprio dai vertici della Regione Puglia sono venute aspre critiche al metodo dei tagli lineari che nel nostro Paese ha inferto colpi mortali al sistema del welfare, incidendo nella qualità della vita soprattutto delle persone più deboli economicamente e socialmente, delle donne, dei minori. Una ragione in più per non assumere proprio questa logica in un comparto delicatissimo e vitale come quello della Sanità”. Articoli correlati: Punti nascita Gallipoli e Casarano. Negro: ‘Approfondimento in Commissione' Piano di rientro. Nessuna nuova nascita a Casarano e Gallipoli Piano di rientro. Chiudono l'ospedale di Nardò e tre punti nascita Taglio di Ostetricia. Stefàno chiede tempo

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