Operazione Network. Capone: Importante segnale alle imprese

Lecce. Il parlamentare fa appello alla coesione tra politica, economia, forze dell’ordine affinché impediscano alla mafia di infiltrarsi nel tessuto sociale sano

LECCE – Un duro colpo alla criminalità organizzata ma anche un segnale forte alle imprese sane del territorio. Così Salvatore Capone, parlamentare Pd del Salento, definisce l’operazione denominata “Network”, condotta da carabinieri e polizia, che ieri ha portato all’arresto di 43 persone tutte considerate capi o affiliati alla Sacra Corona unita. “Un fortissimo sostegno alle imprese sane – ha detto Capone -, all’economia pulita, soprattutto nel settore del turismo, a chi da oggi, su quella stessa costa, può riprendere a lavorare senza sentire sul collo il fiato della criminalità”. Il parlamentare ha espresso il suo sconcerto nel constatare, ancora una volta, come il turismo sia divenuto un business succulento per la Scu e come la criminalità stia perseguendo la via delle alleanze interne funzionali a un maggiore radicamento e a una maggiore penetrazione nel campo economico ed imprenditoriale. “La guardia deve e dovrà essere altissima da parte di tutti – ha commentato -, per impedire altre devastanti intrusioni e per sostenere appieno chi non è disposto a piegarsi”. Il crescente radicamento della mafia nel settore turistico, che il Salento ha scelto come settore strategico per uscire dalla crisi del Tac e reinventare la propria economia potrebbe essere un duro colpo per il territorio i cui sforzi “non possono e non devono essere vanificati dal riorganizzarsi del crimine organizzato”. Capone ha fatto infine un appello alla politica, agli enti locali e agli amministratori, alle associazioni di categoria, alle reti di impresa, affinché facciano fronte comune contro il crimine organizzato, impedendo ai tentacoli della malavita di insinuarsi nel tessuto sociale ed economico sano. Articolo correlato: La Scu nel turismo: 43 arresti

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