Provincia cattiva pagatrice? Macculi ribatte

Lecce. L’assesssore provinciale al Bilancio porta i dati che dimostrerebbero la puntualità dell’Ente nei pagamenti

LECCE – “Non corrispondono alla realtà, i dati pubblicati negli ultimi giorni dagli organi di informazione, relativamente ai pagamenti effettuati dalla Provincia di Lecce alle aziende del territorio. Pur con tutte le note difficoltà in cui si è imbattuta la Provincia di Lecce negli ultimi anni, specifiche dell’Ente (una situazione debitoria stratificata per decenni) e generalizzate dal contesto nazionale di gravissima crisi, l’Amministrazione Provinciale ha profuso il massimo dello sforzo nel rispetto dei limiti imposti al patto di stabilità e delle esigenze delle imprese fornitrici”. Silvano Macculi, assessore alle Risorse Finanziarie Provincia di Lecce, presenta i suoi dati relativi ai tempi di pagamento di Palazzo dei Celestini, precisando che i tempi di pagamento dei fornitori di parte corrente della Provincia di Lecce non superano i 20 giorni. “Il problema dei ritardi – spiega – è da riferirsi ai fornitori di parte capitale”. “Nel 2012 e 2013, al fine di offrire il massimo supporto possibile al maggior numero dei propri fornitori – dice Macculi -, si è giunti a rateizzare i pagamenti, triplicando il lavoro amministrativo, ma garantendo un minimo di risorse (ossigeno) ad una più estesa platea di beneficiari. Più trance di pagamento, anche piccole = risorse erogate appena disponibili. E l’errore in cui si è incorsi nella pubblicazione dei dati relativi all’utilizzazione degli spazi concessi dal Ministero derivano, non sembri assurdo, proprio da tale propensione a saldare nel minor tempo possibile le fatture”. Ecco la ricostruzione dei fatti fornita dall’assessore: Nell’aprile 2013 gli enti locali presentavano al Ministero richiesta di spazi finanziari da escludere dal conteggio per il patto di stabilità 2013 suddivisi tra pagamenti effettuati prima dell’8 aprile e quelli ancora da effettuare. Il totale per la Provincia di Lecce ammontava a 11.658.000 euro, di cui 7.191.000 euro per pagamenti effettuati nei primi tre mesi dell’anno. Il Ministero nella concessione di tali spazi ha agevolato le fatture non pagate alla suddetta data, finanziandole interamente, penalizzando quelle pagate dal 1° gennaio all’8 aprile, finanziandole solo per il 63%. In pratica la Provincia di Lecce a fronte degli oltre 7 milioni pagati se ne è visti riconoscere 4.613.000 euro, perdendoci circa € 2,6 milioni. La colpa? Aver pagato i propri fornitori prima del fatidico 8 aprile. E’ sicuramente ingiusto leggere che oltre al danno ricevuto per essere stati corretti si subisca la beffa di essere additati come cattivi pagatori. Nel 2013 la Provincia di Lecce a fronte di spazi concessi pari a 8.862.000 euro ha effettuato pagamenti per 10.909.995 euro e non per 4.716.000 euro come erroneamente riportato sugli organi di stampa. Purtroppo i dati forniti dai ministeri non tengono conto di realtà specifiche e fanno incorrere in errori in buona fede chi li legge, come è avvenuto al presidente di ConfArtigianato Puglia. Ma c’è di più. Con grande chiarezza ed orgoglio per il doveroso supporto che siamo riusciti a dare all’economia locale, possiamo affermare che alla data di oggi non vi sono fatture impagate non solo per il 2012, ma anche per tutto il 2013, se si eccettuano alcune liquidate nell’ultima settimana. Siamo certi vi siano pochi enti locali in Italia che possano vantare questa tempistica nei pagamenti. Tuttavia tale celerità potrebbe rivelarsi ancora una volta penalizzante per la Provincia di Lecce se il Ministero o la Regione decidesse ancora una volta di concedere spazi solo agli enti più morosi, penalizzando chi, con impegno e sacrificio ha cercato di essere rispettosa dei propri impegni. In questa direzione il sottoscritto in un incontro Regione – UPI – ANCI presso l’Assessorato al Bilancio della Regione Puglia ha portato questa specifica esigenza di equità che è stata recepita dal tavolo tecnico per l’anno 2014. Questa difficoltà nella lettura dei dati, dunque, potrà venire meno a partire dal 1° gennaio 2014 risaltando così il lavoro degli enti virtuosi, come la Provincia di Lecce”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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