Caroli: ‘Fondi a Prefetture pugliesi’

Bari. Con un accordo siglato ieri Via Capruzzi si impegna a finanziare le attività di contrasto al lavoro nero. Per la Prefettura di Lecce stanziati 140mila euro

BARI – Contrasto al lavoro nero? Un aiuto alle Prefetture arriva dalla Regione. L'assessore regionale al Lavoro, Leo Caroli, infatti, partecipando ieri mattina al Comitato regionale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, ha sottoscritto la convenzione per il finanziamento alle Prefetture per le attività programmate in contrasto al lavoro irregolare. “La Regione Puglia trasferisce alle Prefetture – ha detto – 800mila euro per mettere la benzina nelle auto degli ispettori dell'Inps e dell'Inail, della direzione regionale del lavoro, degli stessi carabinieri perché, in squadra, si possa colpire in maniera mirata il lavoro nero, e diffondere la cultura della legalità”. Il contributo previsto per la Prefettura di Lecce è di 140mila euro; alla Prefettura di Bari saranno versati 160mila euro, a quella della Bat 110mila, alle prefetture di Foggia, Brindisi, e Taranto, rispettivamente 150mila, 110mila 130mila euro. “Dobbiamo fare in fretta – ha detto Caroli – aggredendo territori e settori dove si annida l'illegalità, come la provincia di Foggia dove, per la raccolta del pomodoro, si sono verificati fenomeni di riduzione in schiavitù, che non dovranno ripetersi mai più. E anche nella Murgia, nel settore del mobile imbottito, si nasconde il lavoro nero negli scantinati e nei sottoscala, mettendo in difficoltà le aziende che lavorano nella trasparenza. Anche nel settore dei trasporti e dell'edilizia e nelle aziende fruitrici di ammortizzatori sociali in deroga, i cui lavoratori non possono e non devono dedicarsi ad attività in nero”. L'assessore ha poi rimarcato l'attività di contrasto e prevenzione interistituzionale che la Regione sta mettendo in campo, con “ottimi risultati”. Gli ultimi dati ufficiali sono del 2012, ha riferito,e parlano di un numero di incidenti mortali che in Puglia si é ridotto da 54 a 49, mentre quello complessivo degli infortuni da 32mila a 28mila, con una riduzione del 12,5% mentre nel resto d'Italia é stata dell'8%.

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